Play-Off di Terza Categoria: la Virtus Messina si prepara ad affrontare la finale contro l’UCSR San Paolino
Il cammino della Virtus Messina continua: l’altra, fondamentale, tappa del percorso verso la Seconda Categoria è in programma per la giornata di domenica, quando alle ore 19:00 presso il “L’Ambiente Stadium” di Camaro la formazione giallorossa sfiderà l’UCSR San Paolino.
Un altro fondamentale snodo per la compagine del presidente Metallo, la quale si avvicina all’imminente appuntamento con forte fervore. La vittoria ottenuta in extremis nella semifinale contro il Roccavaldina non è solo lo specchio dell’ottima condizione fisica in cui versa l’organico giallorosso, bensì anche della forte maturità costruita nel corso della stagione corrente dai ragazzi di mister Trischitta, bravi nel non aver mollato la presa nonostante gli episodi fino ad allora negativi: un successo ottenuto con cuore e grinta, che sicuramente dà una spinta in più dal punto di vista psicologico.
Avversario di giornata sarà l’UCSR San Paolino di Torregrotta, che arriva a Camaro con l’imperativo di vittoria (sempre in virtù dell’inferiore posizionamento in classifica) per garantirsi l’accesso alla finalissima sul neutro di Santa Teresa di Riva, ma anche con la consapevolezza dei propri mezzi: la formazione torrese ha infatti sconfitto (sempre domenica scorsa) il Malfa nell’altra semifinale dei Play-Off, ribaltando sia le gerarchie della regular-season che l’iniziale doppio svantaggio con una prova coriacea, che mette in luce la solidità di una formazione che vuole continuare a stupire.
Anche questa settimana il direttore sportivo Marco Metallo è intervenuto ai nostri microfoni, ripercorrendo i novanta minuti di domenica scorsa e presentando il prossimo appuntamento:
“Innanzitutto voglio fare i complimenti al Roccavaldina: è stata una gara molto complicata. Loro erano ben disposti in campo e avevano singoli di alta tecnica. Ora ci aspetta una finale che ci permetterebbe di vincere la nostra categoria: l’eventuale promozione si giocherà in uno spareggio finale in campo neutro, con una fra la Robur Letojanni e il Limina Calcio.
Nel primo tempo le squadre si sono studiate bene a vicenda: ci sono state occasioni da ambo le parti, ma le difese hanno saputo rispondere bene. Alla fine del secondo tempo (per noi pieno di occasioni non concretizzate al meglio) i nostri ragazzi l’hanno spuntata grazie alla forma fisica: grande merito va dato a mister Trischitta, che ha personalmente seguito i calciatori con grande attenzione. Siamo stati bravi a sfruttare il calo dei nostri avversari e a colpire nel momento decisivo, credendoci fino alla fine.
Un importante punto di forza per vincere i campionati e determinate fasi non è solo la presenza di buoni calciatori, ma il legame che si crea all’interno dello spogliatoio. Quando lo spogliatoio è compatto e il morale è alto già parti con un considerevole vantaggio.
Dalla nostra abbiamo l’entusiasmo e la coesione di questo gruppo molto unito: siamo come una famiglia, come detto qualche giorno fa. Siamo felici anche della bella cornice di pubblico: era presente un buon numero di persone, fra cui l’ex presidente del Messina Stracuzzi. Ci aspettiamo, anche domenica, una bella risposta da parte della gente.
Noi non siamo né la prima né la seconda squadra di Messina: ambiamo però ad essere la terza. Vogliamo invitare tutti i tifosi messinesi che amano la BiancoScudata a conoscere la nuova realtà che si è venuta a creare negli ultimi due anni: ci serve il loro sostegno questa domenica. Il valore importante deve essere l’appartenenza ai colori giallorossi. Ogni progetto ha chiaramente bisogno del proprio tempo: ‘Roma non è stata costruita in un solo giorno’. Ci auguriamo che le persone possano prendere a cuore il nostro progetto, e dal nostro canto speriamo di riuscire a centrare quest’obiettivo che sarebbe un primo, importante mattoncino”.
Ha parlato con noi anche Emanuele Cucinotta, attaccante e capocannoniere della Virtus Messina, nonché autore della meravigliosa rete che ha sbloccato la semifinale di domenica scorsa:
“Nel momento in cui c’è stata la rimessa laterale ho visto la posizione del portiere: il mio intento era da subito quello di girarmi e calciare in quel modo per coglierlo di sorpresa. Non ero sicuro che mi riuscisse, ma la conclusione era premeditata: è andata bene! È un pensiero frutto della fame di fare goal, una fame che sento sempre, dal primo all’ultimo minuto della partita.
Come dice il direttore, noi siamo una famiglia: siamo tutti fratelli. Il nostro obiettivo è quello di far fare bella figura alla società e alla squadra e, allo stesso tempo, quello di convertire in risultati positivi tutti gli sforzi che facciamo. Avendo dei trascorsi importanti (come alla Gescal in Promozione) ho un po’ di esperienza in più rispetto a qualcun altro, ma tutti contribuiamo al raggiungimento dell’obiettivo comune. Lavorare con questi ragazzi è splendido.
Il nostro è un gruppo affiatato, ci rendiamo conto di essere in una situazione particolare. Ognuno vuole tirare fuori il meglio dall’altro, ma fisicamente stiamo bene in questo momento e siamo emozionati e tesi in vista della gara di domenica”.
La Virtus Messina, con un importante esame di maturità in vista, vuole continuare a sognare.







