Più commissioni, il gruppo Scurria: “maggioranza difende gettonificio”
MESSINA. “Sulla vicenda delle commissioni consiliari è prevalso un
atteggiamento autoreferenziale e distante dall’interesse pubblico. La scelta di aumentare il numero delle commissioni (da 6 a 8) e del numero dei componenti (23/25) va nella direzione opposta rispetto a ciò che i cittadini si aspettano”. Lo dichiarano i rappresentati del gruppo consiliare Marcello Scurria Sindaco.
“A parole siamo tutti d’accordo a ridurre i costi della politica.
Nei fatti resta solo uno slogan. Aumentare commissioni e incarichi significa alimentare sprechi senza offrire un reale beneficio all’efficienza dell’attività consiliare.
Non è in alcun modo giustificabile una spesa di circa 100 mila euro
al mese, oltre le riunioni del Consiglio comunale, di gettoni di
presenza per garantire commissioni consiliari “monstre”.
Le commissioni sono state trasformate in una sorta di
“gettonificio”. E’ prevalsa la logica della moltiplicazione dei gettoni
di presenza anziché quella dell’efficienza amministrativa.
Un modello che allontana i cittadini dalle istituzioni, alimenta
sfiducia nella politica e finisce per rafforzare l’astensionismo.
Servono, invece, Commissioni snelle che rappresentino tutti i
gruppi consiliari.
Abbiamo avanzato proposte di buon senso, tra cui la riduzione del
numero dei componenti delle commissioni a dieci, così da garantire il funzionamento degli organismi e, allo stesso tempo, contenere i costi.
Abbiamo proposto l’istituzione di due commissioni a tempo (sei
mesi) su temi prioritari: area integrata dello stretto e
decentramento.
Le nostre proposte sono state respinte senza alcuna giustificazione convincente.
Ieri – dichiarano Marcello Scurria, Pippo Capurro e Simona Contestabile – abbiamo iniziato a indicare una strada diversa.
Cambiare l’approccio dell’opposizione richiede tempo. Non si può
fare tutto in una volta: serve procedere un passo alla volta.
Il percorso è iniziato e ccontinueremo a batterci per
un’amministrazione più sobria, efficiente e rispettosa delle risorse
pubbliche”.








