Piscina Cappucini nel piano di alienazione ma concessa ad Unime. Qualcosa non torna. I dubbi del consigliere Interdonato

La Piscina Cappuccini è oggetto di un contenzioso con la società Waterpolo che si definirà nel prossimo Gennaio con sentenza inappellabile del CGA. Ma il Comune di Messina ha deciso di affidare la gestione dell’impianto sportivo per i prossimi 20 anni all’Università di Messina.

Una vicenda che per il vice presidente del Consiglio Nino Interdonato assume contorni surreali perchè in Commissione Bilancio, è stata presentata dall’Assessore Caminiti la delibera sul piano delle alienazioni e valorizzazioni e nell’elenco dei beni risulta anche la stessa Piscina.

“È evidente – denuncia il rappresentante di Sicilia Futura – che qualcosa adesso non torna. Con un atto l’impianto natatorio si dà in gestione all’Università, e con altro atto la medesima struttura viene posta in valorizzazione”.


Stessa storia per l’asilo nido di via Brasile, da un lato si stanziano finanziamenti per ristrutturare, dall’altro lo si mette in valorizzazione.

Così come per il chiosco di piazza Cairoli che dovrà diventare un info point ma è inserito nel piano delle alienazioni. Presentato un emendamento per fare luce su una vicenda che resta tutta da chiarire.

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