Piano di Riequlibrio. Palazzo Zanca procederà alla rimodulazione

Il piano pluriennale di riequilibrio del Comune di Messina sarà rimodulato. Il Commissario straordinario Leonardo Santoro, ha comunicato formalmente alla Corte dei Conti e alla commissione per la Stabilità degli enti locali del ministero dell’Interno che Palazzo Zanca aderirà alla facoltà, introdotta dal decreto Milleproroghe. Il piano in questione è quello approvato con delibera di consiglio comunale del 2013 (quello della giunta Accorinti) e successivamente modificato il 23 novembre 2018 da De Luca nel contesto del cosiddetto Salva Messina. Il Milleproroghe, infatti, concede ulteriore tempo al comune, 150 giorni dalla comunicazione che è avvenuta il 1° marzo scorso per rivedere il Piano. Ciò significa che il documento, rivisto e corretto, dovrà essere trasmesso entro agosto. Nel frattempo ci saranno di mezzo le elezioni amministrative. Si dovrebbe votare a metà maggio, a meno che non ci sarà uno slittamento per Messina in seguito alla possibile celebrazione del referendum per la costituzione del nuovo Comune Montemare.

Ad ogni modo il Commissario straordinario decide di avviare questa procedura. L’ex sindaco dopo l’ultimo confronto con i giudici della Corte dei Conti aveva dichiarato di aver ricevuto i complimenti per la politica di risanamento delle casse di Palazzo Zanca, ammettendo al tempo stesso di aver gonfiato i debiti per far credere ai creditori reale l’imminente dichiarazione del fallimento. Ma De Luca oggi attacca la stampa che mette in evidenza questo aspetto.

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