Piano di riequilibrio. La rimodulazione sarò valutata solo dalla Corte dei Conti. Entro 120 giorni la trasmissione del nuovo documento

Scatta il conto alla rovescia. 120 giorni di tempo per approvare la rimodulazione del piano di riequlibrio. Arriva l’esito dell’udienza dello scorso 8 febbraio. La Corte dei Conti prende atto della volontà del Comune, espressa dall’ex sindaco De Luca, di esercitare la facoltà di rimodulare il provvedimento secondo l’opportunità offerta dalla legge del 30 dicembre 2021. Sul procedimento dovrebbe prendere posizione il Consiglio Comunale. Poi i giudici contabili si esprimeranno in maniera definitiva decretando o scongiurando la dichirazione di dissesto finananziario. Nessun ulteriore passaggio presso la competente commissione del Ministero. De Luca dimettendosi ha lasciato tutte le responsabilità aula più rappresentativa della città. Ed il piano di riequlibrio diventa tema di campagna elettorale.

La Corte dei Conti, infatti, chiede che la “proposta di rimodulazione” del Piano, sia tramessa, unitamente al parere dell’organo di revisione economico-finanziaria, direttamente a alla Sezione di controllo, presso la quale pende l’iter di approvazione, ritenendosi già esaurita la fase dell’istruttoria da parte della competente Commissione ministeriale. Non ci sarà, dunque, alcun ulteriore confronto.

Poi la richiesta dell’invio di una relazione in cui illustrare i dati relativi agli esercizi finanziari 2020 e 2021, e della programmazione triennale 2022-2024, senza trascurare gli aspetti relativi allo sviluppo degli accantonamenti per il rischio da contenzioso e da crediti di dubbia esigibilità, curandosi anche di compilare tutti i prospetti contenuti nello schema istruttorio.

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