Pd, il candidato segretario Hyerace: “Nessun dualismo con Russo, ma un impegno comune per un PD aperto”
“Finalmente, è il momento!”, così l’avvocato Armando Hyerace, membro del
coordinamento provinciale del PD e candidato alla carica di segretario dello
stesso, commenta l’imminente congresso provinciale del Partito Democratico,
fortemente atteso.
“Il Pd è una caleidoscopica realtà edificata su valori e ideali forti, non certo
un contenitore come un altro in cui ubicarsi a ridosso di un incontro
elettorale: è uno spazio di comunità fatto di condivisione e di coesistenza di
diverse anime. Per ribadire questa essenza abbiamo deciso di esserci,
mettendoci a disposizione di un progetto di costruzione che guarda alla
segreteria nel nostro territorio, il cui compito deve essere il farsi
rappresentanti e interpreti di una realtà sociale e politica eterogenea e
meravigliosamente complessa.
Noi ci siamo. Attivisti in prima linea sempre, forti di cammini che parlano per
noi.
Uomini e donne con storie, condotte e scelte di cui non abbiamo mai dovuto
chiedere scusa o mostrare pentimento. Percorsi e azioni di cui abbiamo sempre
potuto rispondere nel dettaglio e a viso aperto.
E con queste premesse sono stato orgoglioso di accogliere la proposta di
affrontare la candidatura alla segreteria provinciale del Partito Democratico, a
margine di un intenso dialogo tra le anime democratiche della città
metropolitana di Messina, in vista del congresso”, prosegue Hyerace.
“Abbiamo avviato da tempo la prima fondamentale tappa che precede
l’ufficializzazione di una proposta: l’ascolto.
Gli ultimi mesi sono stati caratterizzati, infatti, da incontri e dibattiti sul
territorio, nei nostri circoli, complice la tornata europea che ci ha permesso di
essere uniti e compatti già allora, mostrando con chiarezza come e dove
alberghi la grandezza della nostra comunità: la sintesi tra anime diverse ma
unite sui valori e gli obiettivi, consapevoli di quanto, per tornare attore
protagonista, una segreteria democratica debba essere, prima tutto, interprete di
quella base che ha ancora la voglia di spendere il proprio tempo per partecipare ad una politica attiva fatta di pensieri e di azioni; di riunioni serali nei circoli di
provincia; di confronti nelle stanze in cui nonni e nipoti con la medesima
tessera nel portafogli e uguali ideali, si incontrano e dialogano sul presente e il
futuro di un percorso politico che appartiene ad entrambi.
E dico questo oggi per un motivo preciso: proprio la pluralità è alla base dello
spirito democratico che è fondamento della nostra Repubblica ed è dentro lo
stesso nome del nostro partito.
Dunque, l’odierna ufficializzazione di un’altra candidatura rispetto alla mia,
consente che vi sia l’alternativa esterna, il dibattito e la possibilità di
rappresentare due diverse idee e opzioni di ciò che per le due parti oggi
competitor deve e dovrà rappresentare il Pd.
Al consigliere Alessandro Russo – e con lui, anche a chi ne sostiene la
candidatura- sento di stringere idealmente la mano e rivolgere un sincero in
bocca al lupo per questa importante esperienza dal grande valore, che vede
contrapposti noi due e dunque le nostre differenti visioni di cosa il Pd sia, possa
e debba essere, fare, diventare”, conclude Hyerace.








