Passa il ciclone “Harry”: un bollettino di guerra. Disastro nella Jonica
Un bollettino di guerra. Il passaggio del ciclone “Harry” lascia il segno nella provincia di Messina. A Santa Teresa di Riva, in più punti, è stato spazzato via il lungomare. Una comunità messa in ginocchio. Da questa notte manca anche la corrente elettrica in tutto il paese. Interrotta l’erogazione idrica. In mattinata comincerà la conta dei danni: ingentissimi. Anche se il sindaco, Danilo Lo Giudice, afferma che “al momento non è stato possibile effettuare una ricognizione completa, perché l’impianto di videosorveglianza comunale è andato fuori uso”. In mattinata è previsto il sopralluogo del prefetto di Messina, Cosima Di Stani, e del sindaco della Città Metropolitana, Federico Basile.

A Itala le mareggiate hanno compromesso la linea ferroviaria. Il mare ha scavato sotto i binari. Stop ai collegamenti tra Giampilieri ed Alì Terme. Disagio ovunque nei comuni della riviera ionica. Anche a Roccalumera si è verificato il cedimento di un tratto di lungomare. Apprensione, la scorsa notte, a Nizza di Sicilia che questa mattina si è svegliata invasa dal fango e dai detriti. I danni si contano a Furci Siculo. Sul lungomare di Alì Terme sono stati divelti gli arredi.

Non è migliore la situazione nel comprensorio di Taormina. Da Letojanni a Giardini Naxos sono numerose le segnalazioni delle conseguenze del passaggio dell’intensa perturbazione che ha interessato la Sicilia orientale. Particolarmente grave la situazione sul litorale di Mazzeo, travolto dalla furia delle onde, che in nottata hanno raggiunto gli 8 metri di altezza.
Anche per oggi persiste l’allerta rossa con elevato rischio idrogeologico ed idraulico. Scuole chiuse ed attività sospese.








