Papardo. La Procura chiede il dissequestro delle sale operatorie
Il provvedimento potrebbe essere emesso già nelle prossime ore. La Procura di Messina ha chiesto al gip il dissequestro delle due sale operatorie del reparto Cardiochirurgia dell’ospedale Papardo chiuse dal 23 novembre scorso dopo l’intervento dei carabineri dei Nas, nell’ambito dell’inchiesta sulle morti sospette di paziente per infezioni batteriche dopo le operazioni effettuate in quel reparto. Una buona notizia che potrebbe consentire all’ospedale di cittadino di riprendere gli interventi sospesi in questo periodo. L’attività è stata infatti rallentata. Ma intanto l’inchiesta, avviata dopo la denuncia presentata dai familiari dei pazienti deceduti va avanti. Il fascicolo è in mano al procuratore aggiunto Vito Di Giorgio che si avvale della collaborazione delle sostitute Annamaria Arena e Alice Parialò.
Ai sei indagati iniziali, responsabili della struttura ospedaliera se ne sono aggiunti altri cinque, che in passato hanno ricoperto varie cariche di gestione. l’obiettivo della Procura è capire cosa sia accaduto nella gestione delle sale operatorie. Durante i controlli eseguiti all’interno della strutture, fatti anche con l’ausilio di tecnici esperti è stata accertata la presenza di acqua contaminata, rubinetti senza filtri e strumenti non sterili.








