Palazzo Formento, Caruso: “Senza un progetto non lo acquisteremo”
L’assessore alla cultura del Comune di Messina risponde al consigliere comunale Alessandro Russo. “Il Comune non può comprare un edificio pericolante. Se i proprietari lo donano, si possono avviare valutazioni”


MESSINA. L’antico Palazzo “Formento”, una delle poche testimonianze architettoniche della Messina pre-terremoto, è stato nei giorni scorsi ulteriormente danneggiato dalla caduta di un albero sul tetto. L’immobile settecentesco di viale della Libertà rimane abbandonato. Il consigliere comunale del Pd Alessandro Russo continua a chiede all’Amministrazione Comunale di “fare qualcosa”. Ma c’è un problema: l’edificio è di propretà privata. Il rappresentante del Pd chiede di fatto che, dato il valore storico del palazzo, questo venga acquisito dall’Ente pubblico per poter essere restaurato e valorizzato. Nel corso della V commissione “cultura” l’assessore Enzo Caruso ha risposto con decisione sulla questione: “se non c’è un progetto di riqualificazione già approvato non possiamo acquistate un immobile in quelle condizioni, le responsabilità di eventuali crolli ricadrebbero sul Comune. Se i proprietari, che abbiamo più volte sollecitato per la messa in sicurezza dell’immobile, decidessero di donarlo all’Ente pubblico potrebbe avviare nuove valutazioni, ma attualmente non ci sono le condizioni”
RUSSO: “RISPOSTA NON CONVINCENTE, IL COMUNE NON PUO’ ATTENDERE INERME IL CROLLO”
Per nulla soddisfatto della risposta il consigliere Alessandro Russo. “L’assessore convochi i proprietari e si dialoghi per una soluzione”. Le risposte potrebbero arrivare anche dalla Regione che, secondo il rappresentante del Pd, dovrebbe essere coinvolta. “Se Palazzo Formento un domani dovesse crollare, l’Amministrazione Comunale sarebbe colpevole di non aver agito”








