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mercoledì, Agosto 17, 2022

Osservatorio sulla Sinodalità: “4 mesi andanti, senza brio”

“Sono trascorsi oltre 4 mesi dalla data di apertura (17 ottobre 2021) della fase diocesana del Sinodo
dei Vescovi, un periodo sufficiente per fare qualche riflessione in merito. Se si dovesse usare un
termine, mutuato dal mondo musicale, questo tempo già trascorso si potrebbe definire,
parafrasando, “andante, senza brio”.

E’ quanto si legge in un comunicato diffuso dall’Osservatorio sulla Sinodalità.

“La diocesi messinese – si legge nel documento – ha proposto alcuni momenti importanti
per favorire la comprensione del percorso sinodale per la vita della chiesa: le relazioni di Don Dario
Vitali, docente di ecclesiologia alla Gregoriana e del Cardinale Grech, Segretario del Sinodo dei
Vescovi, sono state due validissime occasioni per approfondire il valore della dimensione sinodale,
come pure la creazione di una Segreteria del Sinodo e di un Blog, sono certamente strumenti
preziosi per favorire la partecipazione, ma che fare per imprimere maggiore vitalità a questa
importantissima fase sinodale?

La Giornata diocesana per il Sinodo ( 6 marzo) e l’Adorazione
eucaristica continuata per il Sinodo (10 marzo) sono state pensate proprio per questo. Intanto, si
potrebbero discutere alcune proposte come, per esempio, la creazione di un servizio di operatori
pastorali incaricati di svolgere un compito specifico di promozione della sinodalità in tutta la
diocesi. Sappiamo di parrocchie che hanno promosso momenti pubblici o che hanno creato
momenti di ascolto, sappiamo anche di gruppi ecclesiali che hanno elaborato questionari da
rivolgere a persone di diverso orientamento, ma l’impressione generale è che gran parte del popolo
di Dio, presente in questa diocesi, stia purtroppo ignorando, nonostante i notevoli sforzi, questa fase
sinodale.

Il pieghevole stampato dalla diocesi lo ricorda chiaramente: “la Chiesa tutta è parte del
processo sinodale”. La creazione di alcuni “promotori di sinodalità” potrebbe aiutare le diverse
comunità ecclesiali ad assumere, da subito, uno stile più sinodale, quindi più partecipativo, anche
nel vissuto di tante cose ordinarie che si fanno quotidianamente, potrebbe dare più slancio a questa
lunga ed impegnativa fase preparativa.

C’è da dire – conclude il comunicato – che da quasi due anni in diocesi non si
pubblica più il periodico “La Scintilla” che potrebbe rappresentare anche oggi un utilissimo
strumento di confronto e dialogo, come in passato, specie negli anni dell’immediato post concilio.
Come ha detto Papa Francesco: “proprio il cammino della sinodalità è il cammino che Dio si aspetta
dalla Chiesa del terzo millennio”.

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