Omicidio Pappalardo. Scena muta del figlio durante l’interrogatorio. Oggi l’autopsia sul corpo della donna
Si è avvalso della facoltà di non rispondere Giosuè Fogliani, il 26enne messinese che martedì mattina ha ucciso la madre, Caterina Pappalardo, al culmine di una lite all’interno del suo appartamento di via Cesare Battisti 272. Questa mattina, nel carcere di Gazzi, l’interrogatorio di garanzia al termine del quale il Gip ha convalidato l’arresto. Il giovane è apparso confuso e non è riuscito neppure a riferire le sue generalità.
Un atteggiamento ben diverso da quello invece tenuto nelle ore successive al delitto quando arrestato in flagranza di reato con il coltello ancora in mano ed intriso di sangue davanti agli agenti delle volanti e successivamente in caserma davanti al Pm Massimo Trifirò ha ammesso le proprie responsabilità.
I legali di Fogliani, gli avvocati Oleg Traclò e Daniele Straface, con molta probabilità richiederanno la perizia psichiatrica. Intanto si continua ad indagare per ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’efferato delitto. Alla base della lite tra madre e figlio, la richiesta di denaro, l’ennesima da parte del 26enne che viveva da solo e non lavorava. Una richiesta economica rispetto alla quale la vittima avrebbe detto no. La 62enne è stata accoltellata e stordita con l’utilizzo di uno spray al peperoncino. Oggi l’esecuzione dell’autopsia che potrà stabilire con esattezza il numero delle coltellate inferte.








