Omicidio di Camaro. Indagini serrate. Il killer potrebbe essere nascosto da persone fidate?

Le indagini proseguono serrate e già nelle prossime ore potrebbe arrivare la svolta con la chiusura del cerchio attorno al grave fatto di sangue che si è verificato domenica pomeriggio per i vicoli di Camaro San Luigi dove si è tornato a sparare.

Chi ha ucciso il trentunenne messinese Giovanni Portogallo e ferito il 35enne Giuseppe Cannavò? I carabiniri sono sulle traccie del killer che ha agito in piano giorno, alla luce del sole. Dieci i colpi di pistola esplosi. Quattro i proiettili che hanno raggiunto Portogallo – due alla schiena, altrettanti alle gambe. Cannavò è stato ferito al collo. L’uomo, sottoposto a intervento chirurgico, è stato poi trasportato nel reparto di Rianimazione del Policlinico, dove è ricoverato in prognosi riservata.

Si indaga nell’ambito del mondo della droga e della fiorente attività di spaccio. L’agguato potrebbe essere stato un regolamento di conti.

Le indagini sono coordinate dal procuratore aggiunto Vito Di Giorgio e dalla sostituta Stefania La Rosa. Tanti elementi da chiarire. Ma anche come molte certezze per gli investigatori. Tra queste quella che ha sparato, non avrebbe abbandonato la città dello Stretto, ma avrebbe trovato rifugio da persone fidate o si sarebbe nascosto altrove.

Una latitanza che potrebbe concludersi a breve. Questa l’impressione delle Forze dell’Ordine.

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