Nuovi studi sismici rivelano la “fragilità” dello Stretto. Il geologo Tozzi: “Progetto ponte da rivedere”
“L’ingv pubblica un nuovo studio sulla sismotettonica della regione dello stretto di Messina da cui si evince che le cose sono più complesse di come si pensava. Molto di più. Sistemi di faglie che interagiscono, complicazioni strutturali, tettonica attiva, fasce sismogenetiche”. A sottolienare l’importanza delle nuove valutazioni scientifiche che riguardano il braccio di mare che separa la Sicilia dalla Calabria, è il noto geologo Mario Tozzi. Ed i riferimenti sono tutti al progetto del Ponte sullo Stretto.


“Ricordo di aver segnalato la necessità di studi più approfonditi ad hoc già da qualche anno – dichiara Tozzi attraverso i social – Ora vengano tenuti nel giusto conto e si riconsideri la parte geofisica dell’intero progetto. Si conduca un’analisi mesostrutturale a tappeto su migliaia di dati, si rivedano i modelli di deformazione, si accolga l’appello all’approfondimento dei geologi professionisti, di Carlo Doglioni, di Carlo Tansi e di tutti coloro che hanno fatto notare lacune e imprecisioni. C’è tutto il tempo – conclude Tozzi – visto che non pare sia possibile attingere a finanziamenti prima del 2028 (e io che ricordavo una prima pietra promessa per l’estate 2024…)”.








