Nuove residenze universitarie, Cgil Messina: non ci convincono operazioni che guardano più all’interesse privato che al diritto allo studio
11 novembre 2025 – La Cgil Messina esprime forti perplessità sulle nuove residenze universitarie, studentati che dovrebbero sorgere in città con l’utilizzo di fondi Pnrr. “Non ci convincono operazioni – dice il segretario generale della Cgil Messina, Pietro Patti – che guardano più all’interesse privato che al diritto allo studio”.Il progetto, come segnalato dal sindacato studentesco, prevede che il 70% delle camere venga affittato a 650 euro al mese e solo il 30% dei posti sarà riservato a studenti con redditi bassi. “Altro che residenze universitarie: sono palazzi di lusso mascherati da studentati”, questa la denuncia dell’Udu in questi giorni che viene rilanciata dalla Cgil. “Un’operazione immobiliare che rischia di consegnare ai privati strutture di lusso”, aggiunge il segretario della Cgil. La Cgil Messina evidenzia infatti l’aspetto dei vincoli temporali, dei 12 anni, sull’utilizzo delle strutture come studentati, che potrebbero portare non ad un investimento di lungo termine ma allo spreco di risorse pubbliche.La Cgil Messina evidenzia i molti interrogativi rispetto al progetto Zanklon e invita il consiglio comunale a tenere conto dei tanti aspetti di un’operazione che appare sbagliata.








