Nuova sconfitta per il Città di Sant’Agata: la Scafatese cala il tris e consolida il secondo posto
Continua la crisi del Città di Sant’Agata, che crolla sul campo della Scafatese per 3-1 e scivola a -5 dalla zona salvezza.
Al “Giovanni Vitiello” di Scafati i gialloblù riprendono la propria corsa, reagendo nel migliore dei modi alla sconfitta incassata sul campo della Nuova Igea Virtus (2-1) e battendo l’altra formazione peloritana del Girone I del campionato di Serie D: il Città di Sant’Agata di mister Ezio Raciti.
Scafatese in campo con il classico 4-3-3: Becchi fra i pali; Markić e Chiarello i difensori centrali, con il supporto sulle fasce di Nuñez e Cham; chiavi del centrocampo affidate a Potenza, Aliperta e Vacca; torna titolare Ciro Foggia, affiancato da Palmieri e Gagliardi. Rispondono a specchio gli ospiti, che si presentano sul terreno di gioco con Minguzzi in porta; Brugaletta e bomber Capomaggio in difesa, sugli esterni agiscono Iuculano e Leonardi; Nunzi, Kouamé e D’Amore a centrocampo; classico tridente composto da Pussetto, Manfrellotti e Catalano.
Prima occasione di marca santagatese: all’ottavo minuto Catalano tenta il goal olimpico, Becchi ci mette i guantoni e toglie la palla dalla porta. Risposta immediata dei locali con Potenza, che manda di poco alto il cross di Cham. Il diagonale di Palmieri, su assist di Potenza, viene deviato in corner: sugli sviluppi della dinamica successiva arriva il vantaggio della Scafatese con Markić, che ribadisce in rete la sponda di Foggia. Passano quattro minuti ed i padroni di casa raddoppiano con l’asse Potenza – Foggia – Palmieri, con quest’ultimo che batte in uscita Minguzzi e firma il raddoppio. Gagliardi impegna Minguzzi da posizione defilata, ma al trentacinquesimo è il Città di Sant’Agata a colpire: Pussetto si incunea in area di rigore e beffa Becchi sul primo palo, rimettendo in partita la compagine biancoazzurra. Ultima palla del primo tempo affidata al mancino di Palmieri, cui conclusione a giro lambisce il palo della porta di Minguzzi.
In avvio di secondo tempo la Scafatese trova la rete del nuovo ‘+2’ con Potenza, che triangola con Palmieri e fa partire una terribile botta che si spegne sotto la traversa. All’ora di gioco i campani si costruiscono una tripla occasione in appena trenta secondi: prima il colpo di testa di Gagliardi trova l’opposizione di Minguzzi, lo stesso numero 10 viene fermato nuovamente dall’estremo difensore peloritano, sulla ribattuta Foggia non riesce a centrare lo specchio della porta. La Scafatese cerca di addormentare i ritmi di gioco, gestendo il doppio vantaggio e provando ad ipotecare la pratica: il neo arrivato Iannone tenta un diagonale fuori giri a dieci minuti dalla fine. Poco dopo Kouamé serve Manfrellotti, cui torsione di testa non impensierisce Becchi. A cinque minuti dalla fine è Faccetti ad impegnare il portiere locale, decisivo anche a sventare l’ultima minaccia dei novanta di gioco, costruita da Catalano.
Tre punti fondamentali (i primi della nuova era Atzori) quelli ottenuti dalla Scafatese, che resta sulla scia del Siracusa vittorioso in quel di Vibo Valentia nel big match di giornata; decima sconfitta in campionato per il Città di Sant’Agata, che chiuderà il proprio 2024 al “Biagio Fresina” nello scontro diretto contro il CastrumFavara, undicesima forza del girone a quota 19 punti: una sfida fondamentale, per cercare di ricucire il gap con le zone più calme della graduatoria.
(Foto: pagina Facebook della Scafatese Calcio 1922; Giovanni Petrosino)








