Nuova Igea Virtus, sconfitta indolore: a Ragusa arriva la salvezza matematica
Game over allo stadio comunale “Aldo Campo”: il Ragusa batte con un pirotecnico 3-2 la Nuova Igea Virtus e conquista la permanenza in quarta serie. Pratica indirizzata nel contesto di un primo tempo dominato in lungo ed in largo, a cui ha fatto seguito una seconda frazione contraddistinta – al contrario – dalla tardiva replica della sfortunata compagine ospite.
Sconfitta indolore per il collettivo allenato da mister Luigi Panarelli che, nonostante l’insuccesso incassato ieri pomeriggio in terra ragusana, ha potuto festeggiare il matematico raggiungimento dell’obiettivo salvezza: un traguardo virtualmente ipotecato nelle scorse settimane e che, poco più di ventiquattro ore fa, si è trasformato in una realtà aritmetica e concreta. Si avvicina, perciò, il taglio del traguardo di un 2024/2025 pieno di difficoltà ma che ha comunque regalato le proprie gioie all’intero ambiente: un’annata propedeutica all’auspicabile innalzamento di quell’asticella che possa donare nuove ambizioni ad una piazza che possiede una grande rilevanza all’interno del panorama dilettantistico nostrano.

Ragusa in campo con Katsaros fra i pali; Esposito, Haberkon, Garufi, Ahmetaj, Crisci, Corigliano, Scipione, Tagliarino, Callegari e Sottil. Risposta dei barcellonesi con Costantini in porta; Bonavita, Maltese, Ferrante, Biondo, Trombino, Carullo, Calafiore, Di Palma, Della Guardia ed Adragna.
Il primo squillo dell’incontro giunge al settimo minuto e coincide con la rete del vantaggio locale: la rimessa lunga battuta da Sottil innesca un ‘batti e ribatti’ che culmina nel potente destro dal limite dell’area di rigore di Tagliarino su cui Costantini si oppone; sul prosieguo dell’azione, però, il portiere igeano è costretto a capitolare dato il tap-in di Corigliano che permette ai padroni di casa di mettere la freccia. Reazione immediata dei giallorossi che, al nono, costruiscono un’importante occasione non concretizzata: Calafiore rientra sul piede forte e disegna un arcobaleno che viene intercettato dall’involontario intervento sulla linea di Trombino, preso in totale controtempo. Ritmi che si abbassano, trame più ordinate: al diciottesimo minuto Costantini è costretto nuovamente agli straordinari, questa volta sul calcio di punizione ben battuto da Ahmetaj. Scenario che si ripete al minuto numero ventitrè in cui, tuttavia, si ribalta completamente l’esito: battuta dai trentacinque metri dello stesso Ahmetaj che si serve di una decisiva deviazione della barriera avversaria per depositare in fondo al sacco la palla del pesante 2-0; Ragusa cinico che approfitta di una Nuova Igea Virtus fragile. Galvanizzati dal raddoppio gli iblei continuano ad attaccare con insistenza trovando, due giri di lancette dopo, la via del tris: da un calcio d’angolo in favore degli ospiti si sviluppa il contrattacco locale sostenuto dal solo Crisci che, dopo uno scatto bruciante, si presenta davanti a Costantini bucandolo nuovamente. Partita concettualmente chiusa in poco meno di mezz’ora. I virtussini però non demordono e, con la forza della disperazione, tentano di gettarsi in avanti alla ricerca di una marcatura che possa restituire nuova vigoria: ci va molto vicino Adragna cui botta da posizione ravvicinata viene miracolosamente respinta dal super intervento di Katsaros. All’ultimo dei due minuti di recupero concessi dal direttore di gara è Trombino a depositare alle spalle dell’estremo difensore biancoblù il punto del 3-1, concretizzando al meglio una confusa azione sviluppatasi da corner e donando nuova linfa ai suoi in vista della seconda frazione di gioco.

Nella ripresa i barcellonesi, mentalmente sgombri date le notizie positive giunte dagli altri campi, giocano sul velluto: il solito Trombino va a centimetri dalla doppietta personale, salva tutto un immenso Katsaros. Il portiere locale si rivelerà nuovamente prodigioso al sessantacinquesimo quando respingerà il tentativo a botta sicura di Cannatella. A sfondare il muro ragusano ci prova anche Calafiore cui tiro da calcio di punizione sibila non lontano dal montante mancino della porta difesa dall’estremo difensore greco. Gli sforzi degli igeani vengono premiati al minuto numero ottantrè quando Trombino addomestica la sfera e dal limite dell’area di rigore libera una rasoiata che gonfia la rete; 3-2. Ritmi che si abbassano, Ragusa che torna in possesso del pallino del gioco al fine di gestire il prezioso risultato: a chiudere il computo delle emozioni relativo ad un match “double face” è un piazzato senza troppe pretese di Ejjaki cui destro si infrange sulla barriera.
Prossimo appuntamento, l’ultimo della stagione, in programma al “D’Alcontres – Barone” di Barcellona Pozzo di Gotto per le ore 15:00 di domenica prossima, 4 maggio: a giungere nel Longano sarà il Siracusa, in un crocevia fondamentale in ottica promozione.

(Foto: pagina Facebook dell’ASD Ragusa Calcio 1949 – Laura Moltisanti)








