Nuova Igea Virtus, blitz a Vibo Valentia: i barcellonesi vincono 0-1 e difendono il secondo posto
Fischio finale al “Luigi Razza”: la Nuova Igea Virtus espugna Vibo Valentia grazie all’autogol di Marafini al 2’. I barcellonesi difendono così il secondo posto.
I giallorossi scendono in campo a caccia di un successo che manca da due settimane, periodo in cui hanno raccolto due pareggi contro Castrum Favara e Ragusa. I calabresi, al contrario, cercano di riprendere a pieno ritmo la propria marcia verso i play-off, puntando a un altro risultato positivo tra le mura amiche.
Mister Raffale Esposito schiera in campo la sua Vibonese con Ferilli tra i pali; Dicorato, Musy, Di Gilio, capitan Balla, Bucolo, Marafini, Caiazza, Bonotto, Lagzir e Dick. Mister “Sasà” Marra replica con De Falco in porta; Maggio, capitan Maltese, Maddaloni, Mirashi, Cess, Cardinale, João Pedro, Squillace, Longo e Cicirello.

Pronti, via e Nuova Igea Virtus che passa in vantaggio dopo due minuti: errore incredibile di Ferilli, che non riesce a stoppare il retropassaggio di Marafini e regala, di fatto, l’immediato 0-1 alla formazione ospite. Un autentico schiaffo, che indirizza il match sin dal principio. Siciliani che, galvanizzati dal gol, si fanno rivedere in avanti poco più tardi: Squillace batte la punizione verso João Pedro, cui traversone trova l’inserimento di Maltese che impatta verso la porta; Ferilli è reattivo nella circostanza e devia in corner. Dal piede di Squillace, sempre da calcio piazzato, parte un insidioso cross che trova la testa di Cardinale, cui deviazione aerea si infrange contro il palo. Vibonese in evidente difficoltà: altro gigantesco svarione di Marafini, che regala il pallone a Cicirello che prova ad involarsi; il suo suggerimento verso l’area viene messo in corner, con non poche difficoltà, dalla retroguardia locale. È l’ultima occasione della prima frazione di gioco.
Vibonese che si affaccia poco dopo il fischio d’inizio del secondo tempo: Lagzir cerca la porta sugli sviluppi di un calcio di punizione da lui stesso guadagnato, trovando la grande opposizione di De Falco che viene chiamato per la prima volta in causa. Sull’angolo successivo il destro di Caiazza si spegne a lato, non centrando lo specchio della porta. Piove sul bagnato in casa Vibonese, costretta a proseguire il match in dieci uomini per effetto dell’espulsione per doppia ammonizione di Balla, autore di un’entrata scomposta su Longo. Nuova Igea Virtus nuovamente pericolosa da calcio piazzato: Squillace offre in mezzo verso Cicirello, che spedisce a lato con la testa. Padroni di casa che si fanno vedere in avanti alla ricerca del pareggio, protestando per una trattenuta di Cess ai danni di Musy avvenuta all’interno dell’area avversaria: contatto giudicato troppo leggero dal direttore di gara, che comanda la rimessa dal fondo. Ancora Cess protagonista di un altro episodio che accende le proteste di tutto il “Luigi Razza”, questa volta ai danni di Sasanelli. Dall’altro lato Samake sciupa la palla dello 0-2, perdendo il duello a tu-per-tu con Ferilli. L’arbitro ravvisa un’irregolarità nella circostanza e decide di estrarre il secondo cartellino giallo anche all’indirizzo di Samake: ricostituita la parità numerica. L’ultima opportunità del match se la costruisce la Vibonese: la conclusione a giro di Sasanelli viene, però, comodamente bloccata da De Falco.

Triplice fischio. Successo pesantissimo per la Nuova Igea Virtus, che sale a quota 27 punti restando sulla scia della capolista Savoia (vittoriosa nel proprio match interno contro la Vigor Lamezia, prossima avversaria del Messina).
Giallorossi che continuano a volare nelle zone alte della graduatoria, e che vogliono confermare il trend positivo di questo primo terzo di stagione nell’attesissimo scontro diretto di domenica prossima, quando al “D’Alcontres – Barone” di Barcellona Pozzo di Gotto arriverà proprio il Savoia in un autentico scontro per la vetta della classifica.

(Foto: pagina Facebook della SSD Nuova Igea Virtus)








