No all’archiviazione dell’inchiesta sulla morte di Augusta Turiaco. Disposte ulteriori indagini

Tutt’altro che chiusa l’indagine sulla morte di Augusta Turiaco, la professoressa deceduta il 30 marzo dello scorso anno per complicanze insorte dopo la somministrazione del vaccino Astrazenaca. Ad opporsi all’archiviazione del caso nelle scorse settimane erano stati familiari.

Adesso il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Messina, Fabio Pagana, ha disposto l’avvio di indagini e di molteplici approfondimenti investigativi, come risulta nell’atto depositato dall’avvocato Daniela Agnello.

Il Gip ha disposto l’acquisizione di documentazione e accertamenti investigativi, l’audizione di persone informate e approfondimenti peritali.

Secondo il Tribunale “Occorre accertare, ai fini di una possibile imputazione in ambito penale, se nel caso di specie l’evento che ha portato al decesso della vittima fosse ragionevolmente conoscibile e prevedibile in capo al produttore al momento in cui il farmaco è stato prodotto, immesso in circolazione e nel momento in cui lo stesso è stato somministrato alla vittima. Gli accertamenti sono finalizzati a verificare che sia stato somministrato un vaccino sicuro e ad individuare e attribuire eventuali responsabilità per il “decesso a qualsivoglia indagato da individuarsi, potenzialmente, nel produttore del vaccino in rilievo o in coloro che abbiano eventualmente concorso nella approvazione e nella commercializzazione dello stesso”.

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