Nave Iginia. Che fine ha fatto? Intervento dell’associazione Ferrovie Siciliane

Realizzata per potenziare il collegamento ferroviario tra Messina e la Calabria ma la nave Iginia continua a rimanare ferma. Sono trascorsi tre mesi dal suo arrivo e nessuna indicazione è stata ancora fornita sull’avvio dell’esercizio dell’unità navale costata 60 milioni di euro e costruita con soldi pubblici. Ad accendere i riflettori sulla vicenza è l’associzione Ferrovie Siciliane che già a dicembre era inteveniuta sulla questione ottenendo dall’ing. Giuseppe Marta, direttore della Divisione Produzione Navigazione di Rete Ferroviaria Italiana (RFI), rassicurazioni sul fatto che la nuova Iginia non era ancora entrata in servizio per via di pastoie burocratiche.

Siamo consapevoli che le procedure di messa in servizio di una nuova nave siano numerose e particolarmente complesse – denuncia l’associzione in una nota stampa – ma dalle dichiarazioni del direttore sono trascorsi ben 57 giorni, durante i quali la nuova nave è sempre rimasta ormeggiata a Messina Marittima: il servizio di traghettamento dei treni per la continuità territoriale con la Sicilia è stato garantito, come avveniva negli anni 80 del secolo scorso, dalle navi Scilla e Villa, entrambe con ben 36 anni di servizio, visto che la nave gemella Messina dal 17 dicembre 2021 si trova in bacino per lavori di manutenzione ciclica.

Sulle navi ferroviarie Scilla e Villa, le uniche in servizio da dicembre scorso, per ordinanza dell’autorità marittima tutti i viaggiatori sono obbligati a scendere dai treni InterCity e InterCityNotte da/per Roma e Milano prima della partenza della nave per recarsi obbligatoriamente nei saloni del traghetto. Un grande disagio che doveva essere eliminato con l’entrata in servizio della nave Iginia, visto che quest’ultima, come la gemella Messina, garantisce standard di comfort e sicurezza superiori rispetto alle datate unità attualmente in servizio.

Noi crediamo – conclude Ferrovie Siciliane – che la continuità territoriale sia un diritto sacrosanto dei cittadini e che in quanto tale debba essere preservato e tutelato da qualunque possibile disservizio tecnico o peggio ancora burocratico, ora più che mai in questi difficili momenti di crisi che coinvolgono l’intera nazione.

Mattarella “Urgente definire nuovo patto Ue per l’immigrazione”

ROMA (ITALPRESS) – “Il fenomeno migratorio è un fenomeno che abbiamo il dovere e la possibilità, come Unione, di assumere come compito comune per...
- Advertisement -