Natoli: “Scuola in presenza senza altre interruzioni”

Il presidente del Comitato Scuola in Presenza Cesare Natoli interviene a seguito dell’ipotesi avanzata dal sindaco di chiudere la scuola per i 15 giorni successivi alle feste natalizie.

“Apprendiamo da organi di stampa che il Sindaco di Messina si sarebbe espresso a favore di un
posticipo della riapertura delle scuole, dopo la festività natalizie, di quindici giorni.
Riteniamo incomprensibile come ancora, dopo due anni di lotte, evidenze scientifiche, sentenze del
Consiglio di Stato che evidenziano la illegittimità dei provvedimenti di chiusura delle Scuole, si
possano leggere dichiarazioni di questo tipo. Al Sindaco ricordiamo che con le linee guida previste
per il corrente anno scolastico le scuole rimangono aperte anche in zona rossa e che solo in
quest’ultima circostanza esse possono essere chiuse da sindaci e governatori. Altri interventi
possono essere presi in situazioni diverse (come la zona gialla) solo in presenza di gravi situazioni
di contagio nelle scuole e documentate in modo preciso; non certo per una ormai insopportabile e
ingiustificata funzione ‘preventiva’, presa cavalcando paura e narrazioni mediatiche fuorvianti, che
tanti danni ha fatto negli ultimi due anni. Le Scuole, pur a fronte di una carenza strutturale che
necessita di interventi nel breve e medio termine, è uno dei luoghi più sicuri per gli studenti, grazie
alla presenza di un protocollo molto rigido, ed è il quinto setting di contagio, dopo RSA, Ospedali,
Famiglia e luoghi di lavoro. Basta con queste posizioni ingiustificate e ingiustificabili!
Ancora più inaccettabile, peraltro, è il modo in cui il Sindaco ha espresso le sue intenzioni,
affermando che le Scuole non possono essere tenute aperte “per il solito capriccio”. Un capriccio?
Tenere le scuole aperte, salvaguardare il diritto allo studio e al benessere degli studenti, mentre le
corsie dei reparti di neuropsichiatria infantile si riempiono di bambini e ragazzi per gravi disturbi
causati dalla DAD? (348 tentativi di suicidi e 413 suicidi – uno ogni 18 ore – secondo l’Osservatorio
Suicidi Covid 19. Mentre abbiamo perso e stiamo perdendo, a causa della DAD, decine di miglia di
studenti, incrementando il fenomeno della dispersione scolastica?
Ci appelliamo al Prefetto di Messina perché sgombri il campo da qualsiasi dubbio e fermi ogni
possibile deriva demagogica e salvaguardi i diritti di bambini e famiglie, su cui non possono ricadere
le responsabilità della gestione della pandemia. Al Sindaco De Luca ricordiamo che, alla luce delle
sentenze con esito positivo, che hanno decretato l’illegittimità delle ordinanze che hanno
determinato la chiusura delle scuole, a macchia di leopardo, su tutto il Paese, si è ormai aperta la
strada al risarcimento dei danni subìti dagli alunni della scuola primaria, secondaria di primo e
secondo grado: gli amministratori dovranno risponderne con le casse dell’erario pubblico.
Per quanto riguarda il presente, in ogni caso, il Comitato Scuola in Presenza di Messina e la Rete
Nazionale Scuola in Presenza sono pronti ad intervenire nelle sedi opportune, momento in cui
dovessero essere disattese le indicazioni nazionali per la Scuola e fosse ancora una volta leso il
diritto allo studio degli studenti messinesi”.

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