21.8 C
Messina
domenica, Settembre 25, 2022

Milazzo, rogo nella stanza del sindaco Midili. Si contano i danni e si lavora per la bonifica

Dopo l’incendio si contano i danni e sono ingenti. Il rogo che nella mattinata di ieri si è sviluppato all’interno dell’ufficio del sindaco di Milazzo Pippo Midili ha distrutto tutti i documenti presenti nella stanza del primo cittadino ed anche i fascicoli non avvolti dalle fiamme sono stati danneggiati dal getto d’acqua dei vigili del fuoco che hanno evitato che l’incendio potesse causare maggiori danni. Distrutte gran parte delle suppellettili e delle attrezzature informatiche. In corso le verifiche sullo stato di salute delle cinque pale settecentesche custodite nei locali avvolti dal fumo. Le tele di grandi dimensioni e di notevole valore raffiguranti scene religiose sono apparse completamente annerite dalla fuliggine. Sarà la Soprintendenza a seguito di sopralluogo a stabilire se hanno subito danni. Le pale, da anni esposte all’interno di palazzo dell’Aquila, sono di proprietà del Fondo Edifici di Culto e provengono dalla chiesa del Santissimo Salvatore del borgo di Milazzo.

Ad ogni modo si lavora per ristabilire condizioni di normalità. Non basterà la bonifica ma serviranno anche interventi di tinteggiatura. Indagini in corso per stabilire le cause dell’incendio. Il rogo potrebbe essere scaturito da un cortocircuito che avrebbe interessato un condizionatore o il personal computer presente nell’ufficio del primo cittadino, ma, come accade in questi casi, nessuna altra ipotesi viene esclusa. Quando è divampato l’incendio il sindaco Midili non era nella stanza ma si trovava al Castello per partecipare al congresso internazionale dei chimici. All’arrivo dei vigili – che hanno domato il rogo nel giro di trenta minuti – è stata disposta – l’evacuazione dal Palazzo Municipale di tutto il personale in servizio e si è proceduto a chiudere temporaneamente la struttura.

- Advertisement -