Milazzo, pali ed errori: finisce 0-0 la sfida contro la Leonzio
“Il Milazzo perde leggermente quota, ma paga delle ingiustizie clamorose. La formazione di Angelo Bognanni ha raccolto il secondo pareggio consecutivo in campionato, arrivando a quota 50 ma non andando oltre lo 0-0 contro la Leonzio. La sfida del ‘Marco Salmeri’ è stata macchiata da una serie di errori arbitrali, visto che manca all’appello un rigore sacrosanto non ravvisato dal direttore di gara.
Milazzo e Leonzio si sono affrontate con vigore e carattere fin dalle prime battute, dato che la posta in palio era più alta che mai per entrambe. La sfida si è aperta nel segno degli ospiti, che hanno subito bussato alla porta di Piccioni. L’estremo difensore milazzese ha respinto con reattività una conclusione di Miraglia, che ha creato più di un pericolo ai mamertini. La risposta rossoblu è arrivata poco dopo con Giannaula, che ha mandato la sfera di poco alta sopra la traversa. Al diciannovesimo il Milazzo si è ripresentato dalle parti di Caruso, sfruttando la qualità di Scolaro e Giannaula. Il centrocampista dopo un ottimo spunto personale ha appoggiato proprio sul centravanti, bravo a giocare di sponda per Bucolo, che poi non è riuscito ad inquadrare lo specchio della porta. Poco dopo la Leonzio ha tentato di rispondere in contropiede, sfruttando la velocità di Reis, che ha trovato un attento Piccioni sul proprio cammino. I bianconeri qualche minuto più tardi si sono ripresentati dalle parti di Piccioni con Miraglia, la cui punizione si è spenta alta. Alla mezz’ora la grande chance è passata dai piedi di La Spada, che ha letto bene una spizzata di Diallo, bravo a saltare prima di tutti dopo una punizione sfruttata da Jantus. La Spada ha quindi colpito con potenza, mancando lo specchio davvero per un soffio. Poco dopo la Leonzio ci ha provato con una punizione di Quarto, che però non ha inquadrato lo specchio della porta. Il Milazzo ha quindi risposto con Scolaro, protagonista con una gran botta da fuori area, neutralizzata all’ultimo da Caruso. Il portiere ospite si è esaltato anche nel finale, neutralizzando una conclusione ravvicinata di La Spada. Sul tap-in si è quindi avventato Giannaula, che di testa non ha trovato la porta.
Nella ripresa il Milazzo ha spinto sull’acceleratore sin da subito con La Spada, che ha girato sul fondo l’invito da parte di Scolaro. Poco dopo i mamertini sono andati vicinissimi al vantaggio con Jantus, che dopo una serie di contrasti in area ha trovato il palo a negargli il gol. L’argentino è risultato protagonista anche nell’azione successiva, disegnando un traversone perfetto su punizione per Diallo, che ha colpito a rete a botta sicura. Il tentativo del classe 2004 è stato neutralizzato da Caruso, rapido nella respinta. Subito dopo la mezz’ora al Milazzo è stato negato un rigore sacrosanto, scaturito da un fallo di mano di Miraglia, che ha corretto una conclusione di Presti. Un errore grave, che pesa come un macigno sulla sfida del ‘Salmeri’. I rossoblù successivamente hanno vanificato una nuova azione utile per il vantaggio: Salvo ha disegnato un cross perfetto per Scolaro, che ha tentato la girata trovando soltanto il secondo legno di giornata. Poco dopo anche Cassaro ha provato a scuotere il Milazzo, ma il suo colpo di testa è terminato fuori. I toni si sono decisamente alzati nel finale, dove la Leonzio è rimasta in nove uomini dopo le espulsioni di Miraglia e Quarto. Il Milazzo quindi si è riversato in avanti, sfiorando il vantaggio con Cassaro, che sugli sviluppi di un corner non ha trovato la porta da pochi passi. In pieno recupero anche Jantus ha provato a piazzare il sorpasso, ma la sua punizione si è infranta alta sopra la traversa. All’ultimo giro il pallone giusto è passato anche dal destro di Dama, che però non ha inquadrato la porta.
Il Milazzo, nonostante la delusione e le non poche polemiche, si mette un punto in tasca e guarda avanti. Sull’agenda dei mamertini adesso c’è il Modica, che il prossimo 9 marzo ospiterà uno scontro diretto delicatissimo per la vetta della classifica”.
(Foto: pagina Facebook della SS Milazzo; Nino La Rosa)








