Messina–Villafranca Tirrena, il consigliere Russo interroga l’amministrazione: “Chiarezza sulle linee ATM”
Il consigliere comunale Alessandro Russo chiede risposte su costi, convenzioni e rapporti tra Comune di Messina, ATM e Villafranca Tirrena per il servizio di trasporto pubblico urbano esteso al territorio tirrenico.
Messina – Il consigliere comunale Alessandro Russo ha presentato un’interrogazione indirizzata al vice sindaco per fare luce sugli aspetti gestionali e amministrativi relativi alle cinque linee urbane dell’ATM S.p.A. che collegano Messina con il Comune di Villafranca Tirrena.
L’iniziativa giunge a pochi giorni dal ricorso presentato dal Comune tirrenico al TAR di Catania contro il provvedimento dell’Assessorato regionale ai Trasporti che ne ha disposto la sospensione.
Nel documento, Russo chiede di conoscere quali proposte ATM avesse avanzato a Villafranca Tirrena nella fase di avvio del servizio e quale sia la natura dei rapporti giuridici tra i due enti: se sia stata stipulata o meno una convenzione per disciplinare costi, coperture e contributi.
Il consigliere solleva inoltre interrogativi sulla sostenibilità economica del servizio, che comporta circa 100.000 chilometri aggiuntivi l’anno, e sulla copertura dei costi: se a carico dei biglietti urbani, della Regione Siciliana o dei Comuni coinvolti.
Altro punto critico riguarda la mancata comunicazione alla Regione Siciliana dell’estensione delle tratte, che potrebbe – avverte Russo – comportare “il rischio di sospensione dei rimborsi chilometrici” per ATM.
Il consigliere chiede infine di chiarire chi abbia sostenuto le spese infrastrutturali (fermate, segnaletica, strisce orizzontali) e perché, a fronte di un servizio richiesto da ATM, il ricorso al TAR sia stato presentato dal Comune di Messina e non dall’azienda di trasporto.
“Si tratta di capire – conclude Russo – se l’estensione del servizio possa generare conseguenze contabili e di bilancio per il nostro Ente e se le procedure adottate siano pienamente conformi ai regolamenti e alle autorizzazioni regionali”.
L’amministrazione comunale è ora chiamata a fornire i chiarimenti richiesti in sede consiliare.








