Messina, scacco matto alla capolista: il gol di Saverino stende una Nuova Igea Virtus sprecona
Fischio finale allo stadio “Franco Scoglio”: il Messina batte la Nuova Igea Virtus per 1-0. Decide la rete al 62′ di Saverino.
Caparbio, stoico, vincente. È un Messina che si dimostra – per l’ennesima volta – capace di soffrire, subendo per lunga parte la maggior fisicità e qualità degli ospiti, ma anche di colpire al momento giusto. Biancoscudati che ottengono il settimo successo su 16 gare di campionato, salendo a quota 13 punti in classifica (27, quelli conquistati sul campo) e accorciando dalla zona play-out e dalla salvezza diretta.
Nuova Igea Virtus che scende in campo secondo il consueto 3-5-2, autentico marchio di fabbrica di mister “Sasà” Marra: De Falco in porta; Cess (riadattato a braccetto di destra in sostituzione dello squalificato Maltese), Maddaloni e Maggio a comporre il terzetto difensivo; Squillace e Cardinale i due esterni, con il cuore del centrocampo occupato da Balsano, capitan Calafiore e João Pedro; in attacco, spazio al tandem composto da Cicirello e Longo; ancora panchina per Samake, di rientro da una giornata di squalifica. Replica a specchio di mister Pippo Romano: Sorrentino tra i pali; Bosia, Trasciani e De Caro formano il pacchetto arretrato; Aprile, capitan Garufi e Saverino in mezzo al campo, supportati sulle fasce da Bombaci (a sinistra) e Maisano (a destra); confermata, in avanti, la coppia Roseti – Touré; fuori Orlando, recuperato dopo uno stop dovuto a un problema muscolare che lo ha tenuto fuori per due gare.

Pronti, via e pericolo in apertura di match: Maisano perde palla, favorendo il recupero di Balsano dal cui mancino parte un insidioso tiro-cross: Bosia salva sulla linea, andando poi a sbattere contro il palo. All’11’ gli ospiti reclamano un calcio di rigore per un presunto tocco di mano di Aprile: tutto regolare per il direttore di gara, si riparte da un semplice corner. Igeani nuovamente in avanti al 18′: imbucata di Balsano verso Cicirello che va alla ricerca del primo palo, Sorrentino è attento a respinge. Il primo squillo dei padroni di casa arriva al 23′: Maisano scippa il pallone nella metà campo avversaria e si invola verso l’area di rigore, scarico verso Garufi che calcia con il mancino di prima intenzione: conclusione sbilenca e maldestra, palla alta. I barcellonesi rispondono al 29′, con un’azione che si sviluppa sull’out di sinistra: Squillace imbuca, velo di Calafiore e sfera che arriva dalle parti di Longo, che controlla e crossa alla ricerca di un compagno nel cuore dell’area piccola; Cicirello prima e João Pedro successivamente mancano l’appuntamento con il tap-in dello 0-1. A cinque giri di lancette dal duplice fischio Saverino scodella in mezzo un calcio di punizione dai trenta metri: sulla traiettoria si avventa Bosia, cui incornata viene murata da un difensore in maglia rosa. L’ultima occasione della prima frazione di gioco capita sulla testa di Cicirello, che taglia sul primo palo beffardo Sorrentino ma manda al di sopra della trasversale il traversone tagliato di Squillace (servito da un precedente allargamento di Calafiore).
Ripresa che si apre con una tripla occasione in favore del team del Longano. Al 47′ Cardinale serve centralmente Calafiore, che calcia di prima: alto. Poco dopo Longo serve di nuovo un propositivo Calafiore: il suo tiro viene, però, parato da Sorrentino. Infine, cross dalla sinistra di Squillace per Longo, che in tuffo di testa manda abbondantemente a lato. Locali in avanti al 56′ con Maisano: botta da fuori che non centra lo specchio della porta. L’ingresso di Provazza al posto di João Pedro dona dinamicità e imprevedibilità sulla catena di destra: Garufi si oppone sul tentativo a rete del numero 21 avversario. Al 62′ si sblocca la partita: primo sprint di un Touré in penombra, che dribbla Calafiore e serve Saverino il quale, dal limite dell’area di rigore, calcia in girata con il destro; De Falco tocca ma non riesce ad evitare che il pallone varchi la linea di porta. 1-0 per il Messina, con il quarto gol stagionale del proprio centrocampista. Si accende la gara. Al 65′ il subentrato Samake sbaglia il colpo di testa su cross di Calafiore, dall’altro lato i peloritani si rendono pericolosi sul versante mancino: triangolazione fra Saverino e Bombaci, con conclusione a giro di quest’ultimo alla ricerca del secondo palo. De Falco blocca a terra. Ad un quarto d’ora dalla fine si fa rivedere Cicirello: il suo tentativo aereo, su assistenza del solito Calafiore, è out. Poco più tardi Provazza serve Samake con un piattone in demi-volée: il numero 11 igeano manda alto da posizione più che favorevole. Squadre che si allungano, Messina che tenta di approfittarne. All’82’ recupero di Aprile e filtrante verso Touré che va sul fondo e crossa proprio verso Aprile, che prova a chiudere nel migliore dei modi l’azione da lui stesso avviata con un tiro al volo sporco ma insidioso: De Falco manda in corner con un bel colpo di reni. Le speranze di pareggio dell’Igea si spengono sul destro di Samake: fuori. Finisce con l’abbraccio dell’intero gruppo squadra a mister Pippo Romano, in una delle diapositive più significative di un pomeriggio ricco di gioia ed emozioni, e con l’esplosione di gioia delle oltre 3.000 anime del “Franco Scoglio”.

Il Messina festeggia un successo pesantissimo, che gli permette di allontanarsi di altri due metri dal Paternò (che ha pareggiato al “Giovanni Bruccoleri” di Favara per 1-1) e di continuare a mettere nel mirino il dodicesimo posto (a -4). Nuova Igea Virtus che, al contempo, può recriminare per una partita complessivamente giocata meglio ma in cui sono mancate cinismo e incisività: una sconfitta resa ancora più amara dalla vittoria del Savoia, con conseguente sorpasso in vetta alla graduatoria del Girone I di Serie D.
Inizia l’ultima settimana del 2025 calcistico. Messina che attende l’ok federale per l’attribuzione del titolo sportivo, ultimo passaggio finalizzato alla conclusione del complesso iter amministrativo-burocratico e allo sblocco del mercato in entrata. Domenica la trasferta del “Marco Salmeri” di Milazzo, a conclusione di un anno travagliato da chiudere, però, nel migliore dei modi.
(Foto: pagina Facebook dell’ACR Messina; TGMessina.it)








