1 Dicembre 2024Francesco PellegrinoSport

Messina, regalo di compleanno: Anatriello e Krapikas stendono la Turris

Fischio finale al “Liguori”: il Messina sbanca Torre del Greco, battendo la Turris per 1-2.

Tre punti pesantissimi quelli guadagnati dalla compagine biancoscudata, che ribalta lo svantaggio iniziale e torna al successo esterno nove mesi dopo l’ultima volta (1-3 alla Brindisi datato 3 marzo 2024) al termine di una prestazione di carattere e resistenza.

Mister Mirko Conte opta per il classico 3-5-2: Marcone fra i pali; Cocetta, Ricci ed Esempio il terzetto difensivo; Casarini in mediana, affiancato da Castellano e Scaccabarozzi, con il supporto sulle fasce di Nicolao e Nocerino; tandem offensivo composto da Giannone ed Ekuban. Risponde a specchio mister Giacomo Modica, che schiera Krapikas in porta; Marino, Manetta e Rizzo in difesa; Petrucci, Frisenna e Pedicillo sulla linea di centrocampo, con Morleo a sinistra e Lia a destra; in attacco spazio alla coppia Anatriello – Petrungaro.

Al primo affondo della partita la Turris passa in vantaggio: il cross dalla destra di Nicolao viene raccolto da Ekuban, che in tuffo di testa prova a battere a rete; Krapikas si oppone in tuffo, ma non può nulla sulla conclusione ravvicinata di Casarini, che sigla il primo goal in maglia corallina e porta in vantaggio i suoi al quinto di gioco. Risponde il Messina con Frisenna, cui conclusione sorvola la traversa. I siciliani reagiscono e pareggiano al ventiduesimo minuto: sprint di Petrungaro che triangola sulla sinistra con Frisenna, va sul fondo e fa partire un cross che trova la sfortunata deviazione di Cocetta, valida per l’1-1. Passano tre minuti ed i biancoscudati sorpassano con il meraviglioso centro di Anatriello, che da calcio di punizione fa partire una traiettoria imprendibile per Marcone. Scottati dal terrificante “uno-due”, i padroni di casa rispondono con Ekuban, cui colpo di testa risulta fuori giri. La conclusione al trentatreesimo minuto di Frisenna viene murata da un difensore locale, poi un’ingarbugliata situazione nell’area ospite viene risolta dal fischio di Burlando, che comanda un fallo in attacco. Cocetta spara a lato sull’assistenza di Ekuban; l’ultima occasione dei primi quarantacinque minuti di gioco la costruisce Pedicillo, cui tentativo viene bloccato in due tempi dall’estremo difensore campano.

Il primo squillo della ripresa è affidato a Petrungaro, che da posizione defilata prova ad incrociare senza tuttavia sorprendere Marcone. All’ora di gioco Rizzo rischia l’autogoal sullo spunto di Giannone, mentre cinque minuti dopo il portiere locale è prodigioso sulla conclusione a giro di Garofalo. Insistono i peloritani con Anatriello, cui conclusione ‘a foglia morta’ lambisce la trasversale al minuto numero sessantasei. Il Messina non riesce a chiudere la pratica e la Turris prova ad approfittarne al settantanovesimo minuto, quando il fischietto di Genova comanda un calcio di rigore a favore dei biancorossi: sul dischetto si presenta Esempio che incrocia con il destro, lasciandosi ipnotizzare dal portiere lituano. Scampato il pericolo, il Messina (in superiorità numerica per effetto del secondo giallo sventolato all’indirizzo di Cocetta) abbassa il baricentro a difesa del vantaggio: Castellano sfiora il palo, Krapikas blocca il tracciante di Onofrietti. L’ultima occasione degna di nota capita fra i piedi di Garofalo, che opta per l’assolo ma non trova per centimetri la via del tris.

Si apre con una vittoria il tour de force biancoscudato, che mantiene invariate le distanze dalla Juventus Next Gen (vittoriosa contro il Taranto) ed accorcia sulla Casertana, fermata sullo 0-0 dal Potenza; prossimo appuntamento al “Franco Scoglio” contro il Foggia, in una gara che si preannuncia infuocata.

(Foto: pagina Facebook dell’ACR Messina)

Francesco Pellegrino
Francesco Pellegrino
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