12 Aprile 2026Francesco PellegrinoPrimopiano, Sport

Messina – Ragusa, aut aut

Ultimi metri, ultime speranze. Il Messina ospita, al “Franco Scoglio”, il Ragusa in occasione della trentunesima giornata (quattordicesima di ritorno) del Girone I di Serie D. Fischio d’inizio alle ore 15:00, agli ordini del signor Andrea Prencipe, della sezione di Tivoli; a coadiuvarlo saranno gli assistenti Paolo Camilli, di Roma 1, e Piergiorgio Stotani, di Viterbo.

Ultimatum.

Non c’è più domani, e non è un’esagerazione. Archiviata la pausa pasquale, il Messina si prepara a vivere quella che, a tutti gli effetti, rappresenta l’ultima chiamata di questo complesso 2025/2026, ormai giunto alle battute finali. Insomma, tutto in 360 minuti. Già, perché la stagione – ma anche un gigantesco pezzo di futuro – dei biancoscudati si gioca in un rush di quattro partite che, da qui fino al prossimo 3 maggio, metterà in palio, in una lotta sul filo di lana e dei nervi, la salvezza nel Girone I di questo combattuto ed equilibrato torneo di Serie D. Un mese decisivo per le sorti dei giallorossi, che già dall’appuntamento odierno sono chiamati ad accantonare le energie negative del recente periodo, nel tentativo di iniziare nel migliore dei modi il quartetto di gare che chiuderà la regular season.

È pesantissimo, dunque, il match odierno, con i peloritani – reduci dalla sconfitta esterna per 2-0 contro il Savoia, ennesimo inno alla confusione di una squadra che pare non riuscire più a trovare il filo e la motivazione – che si ritroveranno davanti all’imperativo categorico di ritrovare quei tre punti che mancano dall’exploit del “Falcone – Borsellino” di Paternò dello scorso 1° febbraio, e che potrebbero rilanciare le ambizioni di play-out, alimentando allo stesso tempo quella flebile speranza di raggiungere il dodicesimo posto, che varrebbe la salvezza diretta. Prospettive che garantirebbero una boccata d’ossigeno allo stato di apnea di un Messina che non riesce a vincere da oltre due mesi: una vera e propria eternità, se si pensa che da quel giorno siano passate otto partite, nel corso delle quali sono stati raccolti appena tre pareggi (tutti in trasferta, contro Reggina, CastrumFavara e Vibonese) e cinque sconfitte (contro Enna, Sambiase, Nissa, Gelbison e proprio Savoia). Conseguenza? Un ruolino di marcia fortemente negativo, emblema di un girone di ritorno che ha portato in dote solo dieci punti in tredici gare giocate e che rischia concretamente di aver compromesso quanto di buono fatto nella prima parte di campionato.

Tutti dati e fattori che evidenziano l’importanza di un attesissimo ritorno al successo, che permetterebbe sia di sfatare il tabù “Franco Scoglio”, dove i peloritani non conquistano punti dallo scorso 25 gennaio (2-1 contro l’Acireale), sia di regalare la prima gioia a mister Vincenzo Feola dall’inizio della sua gestione tecnica, fin qui negativissima (tanto negli aspetti di campo quanto in quelli extra, come quelli mediatici e comunicativi), nel tentativo di riprendere per i capelli una stagione che sembrava evolvere per il meglio, prima che i grandi sforzi profusi nella prima metà possano essere vanificati e che essa scivoli via definitivamente. Aut aut, perciò, per i biancoscudati, che da qui fino al termine del campionato non potranno più permettersi passi falsi: la posta in palio è altissima e una caduta potrebbe spalancare le porte di un baratro chiamato “Eccellenza”, da scongiurare in ogni modo.

Fronte campo, difficili da anticipare le mosse di mister Feola – oggi squalificato, al pari di Clemente –, che dovrà trovare soluzioni in vista di una partita da affrontare con applicazione, pragmatismo e solidità. I dubbi sulla disposizione tattica verranno sciolti nell’immediato pre-partita.

Fronte Ragusa.

La formazione di mister Gaetano Lucenti si posiziona attualmente al dodicesimo posto in classifica, a quota 32 punti, frutto di sette vittorie (una delle quali nell’ultimo turno, in extremis, contro la Nuova Igea Virtus), undici pareggi e dodici sconfitte: uno score che consente agli uomini in maglia azzurra di rappresentare l’ultimo riferimento in chiave salvezza diretta del raggruppamento, a +1 sulla Vibonese – che apre la zona play-out – e a +8 proprio dal Messina, penultimo e al momento destinato alla retrocessione diretta. Vincere, dunque, permetterebbe agli iblei di compiere un importantissimo passo in avanti in ottica classifica: non un match point, ma qualcosa che ci si avvicina molto.

Tra gli uomini più in vista del roster figurano il portiere Matteo Esposito, i difensori Bernardo Esposito ed Emiliano Callegari, i centrocampisti Francesco D’Innocenzo e Antonio Memeo e gli attaccanti Francesco Golfo, Alessandro Campanile e Giacomo Sinatra, questi ultimi migliori marcatori con quattro reti all’attivo.

Ex della gara i centrocampisti Clemente Crisci (tra i protagonisti della promozione in Serie C 2020/2021) e Giuseppe D’Amore (stagione 2022/2023).

L’ultimo precedente.

Gara d’andata disputata allo stadio “Aldo Campo” lo scorso 30 novembre, terminata con un pareggio a reti bianche.

I convocati di mister Vincenzo Feola.

Portieri: Andrea Giardino (2008), Gennaro Paduano, Andrea Sorrentino;

Difensori: Lucio Valerio Bonofiglio (2007), Lorenzo Bosia, Francesco De Caro, Alessio Pedicone, Daniele Trasciani, Cauet Werner;

Centrocampisti: Alessio Aprile (2005), Stefano Bombaci (2006), Sergio Agatino Garufi, Bruno Maisano (2007), Mattia Matese, Massimo Papallo (2007), Francesco Saverino, Emanuele Zucco;

Attaccanti: Juan Cruz Kaprof, Andrea Oliviero (2006), Christian Roseti (2006), Giuseppe Tedesco, Isyakha Touré, Gabriele Zerbo.

(Foto: pagina Facebook dell’ACR Messina; pagina Facebook dell’ASD Ragusa Calcio)

Francesco Pellegrino
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