Messina, Pellegrino e Torrisi in costante contatto: si cerca l’intesa definitiva. Per il centrocampo piacciono Giunta e Moschella
Con la nomina ufficiale di Maurizio Pellegrino, che da ieri mattina ha assunto a tutti gli effetti la direzione sportiva del club, il Messina ha definitivamente alzato il sipario sulla stagione agonistica 2026/2027. Una scelta accorta e oculata, quella compiuta dai vertici societari, che con l’ingaggio del dirigente aretuseo classe 1966 quale nuovo DS hanno inserito, all’interno del proprio organigramma, un profilo che, per esperienza e vissuto, rappresenta in toto la figura professionale che mancava ai giallorossi. Un elemento che ha avuto modo di confrontarsi con gli scenari più disparati e di ricoprire numerosi incarichi all’interno dei team con i quali ha collaborato: due fattori che gli hanno permesso di acquisire quella competenza tout court ideale per il progetto italo-australiano di rilancio del calcio peloritano. Non c’è tempo, però, per presentazioni e cerimonie di investitura perché, chiuso dopo tante settimane il primo dossier sul tavolo della proprietà, se ne apre subito un altro.
Il riferimento non può che essere al capitolo “allenatore”, sul quale Pellegrino risulta già operativo da più di quarantott’ore. Il preferito è Alfio Torrisi, tecnico catanese che grazie agli ottimi risultati ottenuti negli ultimi anni ha assunto un ruolo di primissimo piano nel panorama della quarta serie meridionale e nazionale. Dopo le esperienze alle corti di Aci Sant’Antonio e Paternò, il classe 1982 è stato ingaggiato dal Trapani, con cui nella stagione 2023/2024 ha vinto il campionato di Serie D firmando il record assoluto di punti per un girone “standard” a 18 squadre: ben 94 in 34 partite (collezionati mediante 30 vittorie, quattro pareggi e zero sconfitte). La breve parentesi di Matera è stata antecedente alla chiamata della Reggina, sua ultima esperienza: chiamato a risollevare le sorti della compagine amaranto, Torrisi ha sfiorato la rimonta in vetta alla classifica, restando matematicamente in lotta fino all’ultima giornata per la promozione in Serie C – poi conquistata dal Savoia – e spingendosi fino alla finale dei play-off. Contrattualmente legato alla formazione calabrese fino alle ore 23:59 di oggi, 30 giugno, il tecnico sta dialogando con la neo proprietà – capeggiata da Claudio Lotito – per comprendere i margini di un’eventuale permanenza, prevista da una specifica clausola presente nell’accordo firmato lo scorso 21 ottobre e valida fino a stanotte: al momento, però, vi è distanza tra le parti. Collateralmente, Torrisi ha sentito Pellegrino negli ultimi giorni e avrebbe palesato la propria candidatura a sedersi sulla panchina del Messina, nonostante l’incertezza in merito al ripescaggio: c’è tanto ottimismo riguardo alla chiusura positiva dell’accordo, che però non potrà essere messo nero su bianco almeno fino a domani, giorno in cui scatterà ufficialmente la nuova annata sportiva.

Sullo sfondo restano altri profili, come quello di Marco Biagianti, tecnico della formazione Primavera del Catania che, dopo due stagioni e mezzo nei tornei giovanili, sarebbe adesso pronto per il primo salto nel “calcio dei grandi” della propria carriera da allenatore. Si raffredda, al contempo, la pista che avrebbe portato in biancoscudato mister “Sasà” Marra: l’ex Igea Virtus, che in quel di Barcellona Pozzo di Gotto si è reso autore di un campionato straordinario – irrimediabilmente compromesso dal caso De Falco – sembra ormai prossimo a diventare la nuova guida della Vibonese. Decisivo, in tal senso, il pressing del neo DS Fabrizio Maglia. Da escludere un ritorno di Vincenzo Feola, che, nonostante l’anno residuo previsto dal contratto siglato lo scorso 10 febbraio, non siederà sulla panchina peloritana: il trainer di Somma Vesuviana resta, al momento, un tesserato dell’ACR, in attesa di interlocuzioni che possano portare alla rescissione consensuale e, allo stesso tempo, liberare uno slot in bilancio.
Pellegrino, allo stesso tempo, ha iniziato a sondare le prime piste di mercato. Il desiderio principale è quello che riporterebbe in riva allo Stretto Francesco Giunta. Nato a Messina il 19 marzo 1999, dopo aver compiuto un’importante trafila nel settore giovanile della Virtus Entella (inframezzata da un anno in prestito al Rieti, con cui ha racimolato i primi gettoni in Serie D), Giunta ha esordito tra i professionisti – in Serie C – nella stagione 2018/2019, con la maglia della Sicula Leonzio. Le esperienze, prevalentemente in quarta serie, con le casacche di Savoia, Grosseto, Lavello, Campobasso (unica parentesi in Serie C) e Follonica Gavorrano hanno preceduto il passaggio alla corte del Messina, club con cui, nella stagione 2023/2024, ha disputato il campionato di Serie C fornendo un importante contributo, collezionando 25 presenze e mettendo a referto una rete nel 3-3 di Crotone del 29 ottobre del 2023. Conclusa l’esperienza in giallorosso, dopo aver conquistato la salvezza alla penultima giornata, Giunta è ripartito dalla Vibonese, di cui è stato titolare inamovibile: con i calabresi è sceso in campo in ben 30 occasioni, siglando tre gol. Ultima esperienza con la maglia del Milazzo, nel Girone I di Serie D, con cui, a fine stagione, si è laureato miglior marcatore della squadra con cinque reti complessive.

Forte è l’interesse, allo stesso tempo, per Manuel Moschella, centrocampista anch’egli ex Milazzo che rappresenterebbe una risorsa in ottica under: per lui 28 presenze in maglia mamertina, condite da due assist. I margini relativi alle due operazioni potrebbero meglio chiarirsi nei prossimi giorni.
(Foto: sito web del FC Trapani 1905; MessinaSportiva.it; pagina Facebook della SS Milazzo – Cosimo Formica)








