Messina, l’ex Sanderson rinasce: in arrivo un grande Eco-Park nel cuore della zona sud
Il progetto “TreES Park” prende forma: al via la bonifica, in arrivo 25 milioni per la rigenerazione dell’area. Gli attivisti: “Ora servono tempi certi e partecipazione”.
Un passo decisivo verso la rinascita dell’area. Il Comitato Ex Sanderson conferma le indiscrezioni di stampa diffuse nelle ultime ore: l’ex stabilimento agrumario di Tremestieri sarà trasformato in un grande Eco-Park, in linea con una proposta condivisa con i residenti e frutto di un lungo percorso di partecipazione civica.
La destinazione dell’area, circa otto ettari nel cuore della zona sud di Messina, rappresenta una svolta per un quartiere storicamente carente di spazi verdi e luoghi di socialità. “Che Eco-Park sia, ma con determinate caratteristiche”, affermano con soddisfazione e determinazione gli attivisti del Comitato, nati dal percorso di ricerca-azione promosso nel 2023 dalla CoPED Summer School.
Dal progetto “TreES Park” alla realtà: un parco multifunzionale e sostenibile
La visione alla base del progetto, denominato TreES Park – Tremestieri Eco-Social Park, è quella di una rigenerazione profonda e innovativa: non solo verde pubblico, ma un ecosistema sociale ed economico integrato. Presentato in sede di Consiglio comunale straordinario nel giugno 2023 e discusso in diversi tavoli istituzionali, l’ultimo dei quali a gennaio 2025, il TreES Park punta a diventare uno dei più grandi e avanzati eco-parchi multifunzionali del Sud Italia.
Gli obiettivi sono molteplici: restituire spazio e qualità della vita ai residenti, rigenerare le dinamiche naturali già in atto sul sito abbandonato, e generare nuova occupazione stabile attraverso settori chiave come economia circolare, agricoltura urbana, artigianato ecologico, gestione sostenibile dell’energia e servizi di prossimità.
Nel parco troveranno posto laboratori verdi, incubatori per start-up ambientali e sociali, attività di ricerca applicata e percorsi formativi rivolti ai giovani. Non mancherà uno spazio dedicato alla memoria industriale della Sanderson, con archivi, testimonianze e oggetti capaci di raccontare la storia dello stabilimento e delle persone che vi hanno lavorato.
Al via la bonifica dell’area: rimozione amianto e trasferimento al Comune
Altro tassello fondamentale per la trasformazione dell’ex Sanderson è la bonifica ambientale, a lungo richiesta dal Comitato. L’ESA, attuale proprietario dell’area, ha annunciato che i lavori verranno formalmente consegnati l’8 ottobre e partiranno subito dopo. L’intervento, che include la rimozione totale dell’amianto, dovrebbe concludersi nei primi mesi del 2026, aprendo così la strada al trasferimento dell’area al Comune di Messina, come previsto dalla legge finanziaria regionale 2024.
A sostegno della rigenerazione urbana è stata anche approvata dalla Giunta Regionale la riprogrammazione dei 25 milioni di euro previsti dalla legge regionale n. 8 del 2018, fondi destinati proprio alla bonifica e alla trasformazione dell’ex sito industriale. Prima della piena operatività, sarà necessario un ulteriore passaggio tecnico al CIPESS, ma si tratta, secondo gli attivisti, di “un passo avanti fondamentale”.
Il Comitato: “Serve trasparenza e partecipazione. Basta promesse mancate”
Il Comitato Ex Sanderson, che ha contribuito a costruire passo dopo passo questa visione alternativa al vecchio progetto (quello di un centro fieristico e congressuale, già respinto dalla cittadinanza), si dice soddisfatto, ma anche determinato a non abbassare la guardia.
“Continueremo a monitorare ogni fase, chiedendo trasparenza, tempi certi e partecipazione attiva dei cittadini, perché gli annunci non si trasformino nell’ennesima promessa mancata”, dichiarano. È stato inoltre chiesto un incontro ufficiale con il Sindaco di Messina per discutere le novità e garantire un coinvolgimento diretto della popolazione.
Di questi temi si discuterà nella prossima riunione del Comitato, fissata per mercoledì 8 ottobre alle ore 19.15 presso i locali della Chiesa di Santa Domenica a Tremestieri.
Un nuovo futuro per l’ex Sanderson, dunque, sembra davvero possibile. Ma la sfida più grande, adesso, sarà trasformare i progetti sulla carta in cambiamento concreto, con il protagonismo diretto delle comunità locali.








