Messina – Enna, “Se mi rilasso collasso”
Trittico-salvezza, tappa 3/3: il Messina ospita l’Enna allo stadio “Franco Scoglio”, in occasione della gara valida per la ventitreesima giornata (sesta di ritorno) del Girone I di Serie D. Fischio d’inizio alle ore 15:00, agli ordini del signor Pierludovico Arnese della sezione di Teramo: a coadiuvarlo saranno gli assistenti Davide Carraretto di Treviso e Piero Mansutti di Basso Friuli.
L’unica cosa che conta.
Se non è uno spareggio, poco ci manca. Forse è ancora prematuro parlarne solo e soltanto per una questione meramente temporale (alla luce delle dodici giornate che ci dividono dalla fine del campionato), ma è certo che i punti in palio quest’oggi tra Messina ed Enna siano davvero fondamentali e potranno dire tanto sul prosieguo della stagione di entrambe le compagini. Gialloverdi al dodicesimo posto a quota 24, giallorossi al tredicesimo a quota 21: a dividerli è una distanza di tre lunghezze, quantificabile in una vittoria, questo pomeriggio più che mai impercettibile.
I peloritani arrivano all’appuntamento odierno forti del doppio successo contro Acireale e Paternò, prime due gare di quel trittico decisivo per le proprie ambizioni di salvezza. Affermazioni ottenute con caparbietà e con la capacità di resistere alla grande (forse troppa) sofferenza affrontata, istantanea di un Messina tanta croce e poca delizia. È un problema? Relativamente, finché basta. Già, perché è importante, in vista del rush finale, guardare in faccia una realtà probabilmente scomoda, ma fino ad ora efficace. I biancoscudati sono questi: una squadra che può abiurare, sul piano della disposizione tattica, al 3-5-2 di inizio campionato, ma alla quale non puoi togliere quella componente di patimento che si ripropone di partita in partita.
Lo suggeriscono anche i numeri, che restituiscono la fotografia di un gruppo che, al netto dell’exploit di San Cataldo (1-3), ha inanellato solo successi di misura. Cambiano gli interpreti, non il risultato. E non c’è nulla di male perché, al netto delle preferenze personali, se il Messina odierno si ritrova clamorosamente a tre punti dalla zona salvezza diretta (dopo averne collezionati ben 35 sul campo), lo deve soprattutto a questo atteggiamento battagliero, insito nell’anima giallorossa. Poi è chiaro, quasi pleonastico, che vincere fornendo una prestazione dominante e spumeggiante sarebbe il meglio: è il classico dibattito tra risultatismo e giochismo, ultimamente tornato in auge grazie alle dichiarazioni di Fàbregas, e nel quale evitiamo di addentrarci per non spostare troppo il focus sul presente. Liquidiamo, perciò, con un bonipertiano “vincere è l’unica cosa che conta”. Non è retorica, ma realtà: ora più che mai.

Altra settimana di lavoro per i ragazzi di mister Alessandro Parisi, la cui filosofia calcistica si fonda su concetti semplici ma importanti come il miglioramento della manovra corale, la gestione del possesso palla, la verticalizzazione e, soprattutto, la legatura tra i reparti (specialmente centrocampo e attacco). Semini che pian piano iniziano a intravedersi in brevi scorci di partita, ma che per maturare pienamente avrebbero bisogno di tempo e tranquillità: fattori che mal si conciliano con le necessità di un Messina settato sulla modalità “rincorsa”, e che così resterà fin quando la matematica non decreterà il raggiungimento dell’obiettivo stagionale. E un buon 45% di questo passerà proprio dal match di oggi. Perciò “attenziò, concentraziò, ritmo e vitalità”: ingredienti per ridurre il più possibile qualsiasi tipo di calo di concentrazione, potenzialmente fatale in appuntamenti di tale peso specifico.
Gara d’importanza capitale, nel cui contesto i biancoscudati dovranno fare a meno del difensore Carlo Clemente e del centrocampista Mattia Matese, entrambi alle prese con problematiche di natura fisica. Recuperato in extremis l’attaccante Gabriele Zerbo, che con ogni probabilità siederà in panchina. Da valutare, invece, l’inserimento dal primo minuto del ritrovato Isyakha Touré, cui ingresso nel secondo tempo della sfida di Paternò ha cambiato il volto offensivo di un Messina divenuto improvvisamente più attivo, intraprendente e pericoloso.

Fronte Enna.
Squadra tosta quella allenata da mister Francesco Passiatore (oggi squalificato) che, seppur reduce dalla sconfitta nello scontro diretto con la Vigor Lamezia – iniziato lo scorso 18 gennaio e completato mercoledì pomeriggio – resta comunque competitiva. Uno 0-2 che ha messo la parola “fine” a una breve striscia positiva fatta di due pareggi, ottenuti rispettivamente contro Savoia e Nuova Igea Virtus, due delle prime della classe. Gialloverdi che vedono una ghiotta opportunità per allungare il distacco dalla zona play-out, battendo una diretta concorrente e tornando alla vittoria a poco meno di un mese dall’ultima volta (1-3 a Vibo Valentia): tante le motivazioni da trasporre sul terreno di gioco.
Fra le individualità più di spicco del roster ennese figurano il portiere Andrea Loliva, i difensori Raffaele Spina (centrale) e Luca Di Modugno (terzino), i centrocampisti Franky Tchaouna e Luka Dadić (capitano) e gli attaccanti Mory Bamba, Donato Distratto e Franck Tchaouna, miglior marcatore con nove reti.

L’ultimo precedente.
Gara d’andata, disputata al “Generale Gaeta” lo scorso 5 ottobre, terminata sul risultato di 2-2. Vantaggio iniziale dei peloritani firmato Aprile, bravo a risolvere una mischia dall’interno dell’area piccola. La rimonta degli ospiti si concretizza tra il 66’ e il 68’, quando la rete di Distratto e il rigore di Preknicaj fissano il punteggio sul 2-1 per i padroni di casa. A siglare il definitivo 2-2 è l’ormai ex biancoscudato Marko Tešija: splendida rovesciata, tutt’oggi in corsa per il titolo di “gol dell’anno”.

I convocati di mister Alessandro Parisi.
Portieri: Andrea Giardino (2008), Gennaro Paduano, Andrea Sorrentino;
Difensori: Lucio Valerio Bonofiglio (2007), Lorenzo Bosia, Francesco De Caro, Giulio Orlando, Alessio Pedicone, Daniele Trasciani, Cauet Werner;
Centrocampisti: Alessio Aprile (2005), Stefano Bombaci (2006), Sergio Agatino Garufi, Bruno Maisano (2007), Massimo Papallo (2007), Francesco Saverino, Emanuele Zucco;
Attaccanti: Juan Cruz Kaprof, Andrea Oliviero (2006), Christian Roseti (2006), Giuseppe Tedesco, Isyakha Touré, Gabriele Zerbo.

(Foto: pagina Facebook dell’ACR Messina – Francesco Saya; pagina Facebook dell’Enna Calcio SCSD – Luigi Salamone – PentaPrismaSport Enna)








