Messina ed il suo bisogno di normalità. Tutti la invocano ma cosa si dice in campagna elettorale?

Messina è una città che ha bisogno di normalità. Una frase che sentiamo ripetere spesso. Adesso, in alcuni contesti, anche dai candidati alla poltrona più importante e carica di responsabilità: quella di sindaco. Nella terza città della Sicilia, la tredicesima in Italia, mancano servizi fondamentali che incidono sulla qualità della vita. Ce lo ricordano ogni anno le classifiche che prendono in esame tutta una serie di parametri. Ad ogni campagna elettorale, tuttavia, c’è un grande rischio: quello di parlare di progetti futuri, che sono necessari per lo sviluppo di un territorio depresso qual è quello messinese, e non prestare molta attenzione a tutte quelle “piccole” cose che sono definite normali e potrebbero apparire, per questo, scontate. Ma in riva allo Stretto, l’esperienza ci insegna che nulla può essere dato per scontato.

Ci piacerebbe conoscere, ad esempio, l’idea dei candidati sulla cura del verde pubblico e sul decoro urbano. Nei giorni scorsi siamo stati a villa Dante e non possiamo certo dire che le condizioni del principale parco cittadino siano ottimali. Il degrado ed il senso di abbandono continuano e caratterizzare il polmone verde. Nonostante i progetti annunciati dalla precedente amministrazione, che ha lavorato per intercettare risorse e mettere mano alla riqualificazione degli impianti sportivi, che, tuttavia, attendono come i campi da tennis o l’arena. Il bisogno di normalità si esprime in questo ed in tanti altri settori. Nell’elenco possiamo aggiungere anche il capitolo della viabilità e della mobilità urbana. Non basta puntare ai grandi progetti, al Pnrr, al complesso ed articolato libro dei sogni. Tutti quei faremo che forse non vedranno mai la luce. Messina deve tornare ad essere una città normale. Questo è mancato. Il cammino è lungo e non si fermerà al responso delle urne del 12 giugno. E’ un lavoro che non può fare a meno della collaborazione dei cittadini che devono essere educati al bene comune sconosciuto dalle nostre parti, perché nel tempo la politica ha lavorato solo nella direzione di interessi di bottega, alimentata dal clientelismo necessario al mantenimento del sistema. Chiedere di vivere in una città pulita, attenta ai bisogni delle fasce più deboli, con luoghi destinati all’aggregazione dei giovani, dove è possibile muoversi con i mezzo pubblici secondo standard di normalità è il minimo che la prossima amministrazione dovrà garantire.    

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ROMA (ITALPRESS) – “I dati disponibili sul voto in Sardegna, consegnano una vittoria per meno di 3mila voti alla candidata del centrosinistra Alessandra Todde...
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