ACR Messina, crollo verticale: Guerra ed Afena-Gyan firmano la débâcle
Disfatta del Messina: al “Pozzo – La Marmora” la Juventus Next Gen vince per 2-0 grazie alle reti di Guerra ed Afena-Gyan.
A Biella, davanti agli occhi di più di 300 tifosi al seguito della Biancoscudata, va in scena una partita scialba, praticamente mai decollata sul piano del gioco e dell’intensità e stappata da un errore da matita blu (l’ennesimo), ad effettiva riprova dei limiti del roster. Continua l’ascesa della Juventus Next Gen, che ottiene la terza vittoria consecutiva e sorpassa i peloritani in classifica.
Mister Massimo Brambilla opta per il classico 4-2-3-1, convertibile anche in un 4-4-2: Daffara fra i pali; Scaglia e Citi in difesa, con il supporto sulle fasce di Puczka (a sinistra) e Mulazzi (a destra); Faticanti ed Owusu ad occupare il cuore del centrocampo; sugli esterni agiscono Cudrig e Macca, con Guerra a svariare fra il ruolo di trequartista e quello di terminale offensivo; punta unica il portoghese Luís Semedo. Risponde mister Giacomo Modica con il 3-5-2: Krapikas in porta; Marino, Manetta e Rizzo i tre difensori; Petrucci, Frisenna e Garofalo a centrocampo, con Salvo e Lia laterali; in attacco, riproposta la coppia formata da Petrungaro ed Anatriello.
Primo attacco giallorosso, con Frisenna che dopo venti secondi vede murato il proprio diagonale. La punizione di Petrungaro all’ottavo di gioco si perde alle stelle, stesso esito per il destro partito qualche minuto dopo. Al ventesimo minuto si fa vedere in avanti la Juventus Next Gen con Macca, che sciupa la fortuita assistenza di Cudrig calciando sopra la trasversale da buona posizione; rispondono i peloritani con Anatriello, che col mancino lambisce il palo. Daffara prima smanaccia il diagonale di Petrungaro, poi mette una pezza sul velenoso rinvio di Mulazzi. La circostanza più pericolosa dei primi quarantacinque minuti di gioco la creano i padroni di casa: Faticanti avanza e dal limite dell’area di rigore fa partire un tracciante molto potente, colpo di reni di Krapikas che la mette in corner.
Primo flash della ripresa affidato a Macca, che con un mancino al volo sfiora il palo: il gioco però era fermo a causa di un controllo col braccio dello stesso numero 5 bianconero. La sforbiciata di Owusu è fuori giri. All’ora di gioco Petrungaro dialoga con Frisenna sull’out di sinistra: il centrocampista ospite converge verso il centro dell’area e tenta il destro, Daffara blocca in due tempi. Il tentativo di Cudrig al sessantasettesimo minuto è largo, ma è solo il preludio al goal del vantaggio che arriverà due giri di lancette dopo: recupero alto su grave errore all’altezza del cerchio di centrocampo, il subentrato Afena-Gyan si invola verso l’area di rigore, superando Marino e mettendo il pallone a centro area per Guerra che, a porta vuota, deposita in rete la palla dell’1-0. Risposta immediata dei biancoscudati: Petrungaro viene fermato da Daffara, Garofalo non riesce a ribadire in porta con il ginocchio. A cinque minuti dalla fine Frisenna fa esplodere il destro dai venticinque metri, ma l’estremo difensore locale para. La Juventus Next Gen ipoteca la pratica al novantesimo minuto con Afena-Gyan, che conferma il proprio impatto positivo sulla gara firmando la rete del meritato 2-0.
Continua a sprofondare un Messina spento, che settimana dopo settimana continua a cadere sempre di più in un buco nero dal quale risalire sembra molto complesso.
(Foto di repertorio: pagina Facebook dell’ACR Messina)








