Messina, brutto inciampo: il Sambiase espugna il “Franco Scoglio” con l’incornata di Colombatti
Troppo, troppo poco. Seconda sconfitta casalinga consecutiva per il Messina, che cade al “Franco Scoglio” contro il Sambiase. Peloritani troppo imprecisi e lenti, disattenti in occasione del gol di Colombatti e incapaci di incidere nel momento in cui avrebbero dovuto reagire con furia. Una sconfitta, insomma, che fa male.
Mister Tony Lio schiera il Sambiase con il 4-3-3: Giuliani in porta; capitan Colombatti e Strumbo al centro della difesa, supportati lateralmente da Cosmano (a sinistra) e Frassón (a destra); Diogo Fortunato, Kouame e Calabrò sulla mediana; in attacco spazio al tridente Francisco – Haberkon – Sueva. Risponde mister Vincenzo Feola con un 3-4-3: Giardino tra i pali; scelte obbligate nel reparto difensivo, con Werner e Bonofiglio adattati come braccetti in sostituzione degli squalificati Bosia e Trasciani; capitan Garufi e Saverino a centrocampo, sugli esterni agiscono Pedicone (out mancino) e Maisano (catena di destra); in avanti Zerbo e Touré sostengono il terminale offensivo Tedesco.
La prima occasione del match è di marca ospite: Haberkon ci prova su calcio di punizione, centrando in pieno la barriera. Risposta locale affidata a Touré, che riceve la sfera e calcia verso il primo palo: fuori. All’11’ un cross di Diogo Fortunato fa correre un brivido lungo la schiena dei biancoscudati: il pallone sfila senza alcuna deviazione, perdendosi sul fondo. Due giri di lancette dopo l’ex Zerbo tenta una difficile conclusione in acrobazia, senza tuttavia centrare lo specchio della porta difesa da Giuliani. Ampia fase di stanca del match, che si interrompe alla mezz’ora: rimessa dalla sinistra, della cui battuta lunga si incarica Pedicone; la palla arriva dalle parti di Maisano che prima vede murarsi il piattone destro da Cosmano e, successivamente, calcia a lato. Le fiammate dei calabresi portano la firma di Diogo Fortunato, che, al 37’, carica un potentissimo destro colpendo in pieno la schiena del compagno di squadra Sueva, e di Colombatti, che chiama Giardino centralmente su situazione di corner dalla destra. Sambiase che resta in avanti, trovando al primo dei due minuti di recupero concessi dal direttore di gara il guizzo del vantaggio: calcio d’angolo ben battuto da Diogo Fortunato, la cui parabola a uscire trova l’inserimento proprio di capitan Colombatti, bravo ad approfittare della colossale dormita del pacchetto arretrato peloritano e a depositare il suo quarto gol stagionale alle spalle di Giardino. Si va al riposo sullo 0-1.
Ripresa che si apre nel segno degli ospiti: Calabrò arma il destro da ottima posizione ma calcia larghissimo. Al 51′ si fa rivedere in avanti Colombatti, ma il suo colpo di testa su cross di Cosmano, nell’occasione, è fuori misura. Padroni di casa che reagiscono al 58′, quando Saverino svirgola la conclusione da fuori area. All’ora di gioco doppio flash sambiasino firmato Diogo Fortunato: il primo diagonale non trova il tap-in vincente di un compagno sul palo opposto, mentre il secondo – ben più insidioso – si spegne alto. I siciliani provano a rispondere con un colpo di testa di Werner, che non riesce a correggere in porta il suggerimento su palla inattiva di Garufi. Forcing Messina: al 73′ Saverino prova – senza successo – un complicato tiro a foglia morta, mentre due giri di lancette dopo è Giuliani a rendersi autore di un grande intervento sull’incornata lenta ma precisa di De Caro. L’estremo difensore lametino è attento anche al 77′, sulla punizione di Garufi; dall’altro lato Sueva riparte in contropiede, rientra sul destro e cerca il palo lontano, senza trovarlo. Feola tenta il tutto per tutto inserendo Roseti al posto di Touré: è proprio il numero 72 ad andare vicino all’1-1, non sfruttando a dovere il traversone del neoentrato Kaprof. All’89′ il Sambiase prova a chiuderla con Pantano. È l’ultima occasione del match.
Nuova sconfitta interna per un Messina che perde una ghiottissima opportunità per accorciare ulteriormente la classifica, anche alla luce della pesante sconfitta inflitta dalla Gelbison ai danni della Vibonese, ultimo riferimento in chiave salvezza che rimane distante quattro punti. Si segnalano, al contempo, gli importanti successi di Ragusa (contro il CastrumFavara) e Acireale (opposto al Milazzo), con entrambe le formazioni che scavalcano i peloritani, accendendo la corsa play-out. Graduatoria cortissima a nove giornate dalla fine. Non si può più sbagliare.
Domenica prossima la sfida del “Giovanni Bruccoleri” proprio contro il CastrumFavara, formazione a caccia di punti per uscire dalla zona retrocessione diretta: un match che dovrà necessariamente rimare con la parola “riscatto” per i biancoscudati, costretti a tornare a un successo che manca ormai da tre settimane.
(Foto: pagina Facebook dell’ACR Messina)








