26 Aprile 2025Francesco PellegrinoSport

Messina, bagarre Play-Out con Foggia e Casertana: tutte le possibili combinazioni

A novanta minuti dall’epilogo di una stagione turbolenta, a novanta minuti dal raggiungimento di un obiettivo che da irraggiungibile ‘chimera’ è passato ad essere terribilmente concreto: il Messina ospiterà domani allo stadio “Franco Scoglio” – ore 20:00 – la Juventus Next Gen di mister Massimo Brambilla in uno scontro che mette in palio punti fondamentali in vista dell’imminente futuro sportivo del club.

Desiderio dei peloritani è quello di ottenere un ticket valevole per la disputa di un Play-Out che si rivela l’unica via percorribile ai fini del raggiungimento di una salvezza che avrebbe davvero del clamoroso, specialmente se presi in considerazione gli inenarrabili risvolti societari che attanagliano la piazza giallorossa da due mesi e mezzo a questa parte: un traguardo che i ragazzi agli ordini di mister Antonio Gatto meriterebbero ampiamente per quanto dimostrato tanto in termini di abilità tecniche in loro possesso quanto in materia di qualità umane messe dagli stessi al servizio della delicata causa.

Biancoscudati che non hanno mai mollato la presa, neanche a fronte della pesante penalizzazione di quattro punti inflitta dal Tribunale Federale Nazionale in seguito al mancato adempimento dei contributi fiscali e degli oneri previdenziali relativi alle mensilità di novembre/dicembre 2024/gennaio 2025, attingendo forza e vigoria dal sostegno di una tifoseria riscopertasi fiera ed orgogliosa nel momento più critico della storia recente di questi colori e rimanendo attaccati con le unghie e con i denti a qualsiasi residua speranza di salvezza sul campo. Permanenza in categoria che, inutile dirlo, potrebbe condizionare in maniera alquanto significativa ciò che potrebbe accadere al di fuori dal rettangolo verde nelle prossime settimane, in cui si rivela per l’appunto obbligatorio rimediare alle paradossali vicende amministrativo-gestionali di questi ultimi tempi mediante l’ingresso di una nuova proprietà che possa garantire stabilità e margini di progresso non solo in termini di solidità economica bensì nella creazione di un progetto che possa rendere onore al blasone della realtà sportiva più influente della nostra comunità.

Inutile, tuttavia, fuorviare rispetto a ciò che andrà in scena nelle prossime – decisive – ore. Messina atteso da una domenica al cardiopalma in cui si conoscerà l’esito del ‘triello’ (parziale o definitivo che sia) ingaggiato con Foggia e Casertana nel contesto dell’ultimo verdetto che questo Girone C ha lasciato inespresso: quello relativo alla terza retrocessione, che completerebbe definitivamente il quadro poiché si aggiungerebbe a quelle formalmente decretate dal TFN di Turris e Taranto (escluse a campionato in corso fra il 7 ed il 12 marzo scorsi).

Ai siciliani basterebbero tre punti per assicurarsi di diritto l’accesso all’incipiente post season e, conseguentemente, per rimandare la ‘sentenza’ dell’ultimo declassamento al prossimo 17 di maggio (data in cui è fissata la gara di ritorno dell’eventuale Play-Out); per completezza d’informazione, tuttavia, occorre necessario schematizzare tutti gli incastri riguardanti il collettivo giallorosso, con riferimento a ciò che potrebbe accadere sui campi di Picerno (dove sarà impegnato il Foggia) e Trapani (dove giocherà la Casertana).

Messina ai Play-Out: le combinazioni.

Foggia 30, Casertana 29, Messina 22. Questo è quanto recita la classifica alle soglie del trentasettesimo turno di questo folle campionato. Sono sette le lunghezze che separano i biancoscudati dai “Falchetti” rossoblù, otto invece quelle di margine dai “Satanelli” rossoneri. Messina che, perciò, con una vittoria sarebbe matematicamente certo di disputare la traumatica (o salvifica, a seconda del punto di vista) coda dello ‘spareggio-salvezza’, a prescindere dai risultati delle dirette concorrenti. Destino, dunque, fra le proprie mani: un fattore che possiede una rilevanza non indifferente.

In caso di mancato successo del team capitanato da Petrucci e Crimi si rivelerà necessario, tuttavia, dare un’occhiata agli altri incontri, cui esiti si intrecceranno saldamente alla corsa di esso. In caso di pareggio dei peloritani sarà sufficiente che almeno una fra Foggia e Casertana toppi l’appuntamento con i tre punti; discorso che si complicherebbe in uno scenario di sconfitta, laddove si rivelerebbe obbligatoria la sconfitta dei pugliesi in terra lucana oppure la mancata vittoria dei campani al “Provinciale” (anche un pareggio sarebbe sufficiente, poiché non permetterebbe l’ampliamento del distacco a più di otto punti).

N.B.: in caso di arrivo a pari punti fra Casertana e Foggia il Play-Out verrebbe disputato contro questi ultimi per effetto degli scontri diretti a sfavore.

Messina retrocesso: cosa deve succedere?

Visuale che dobbiamo presentare per dovere di cronaca, sebbene sia chiaro che la speranza collettiva sia diametralmente opposta a ciò. Il Messina, difatti, mancherebbe l’appuntamento con i Play-Out in caso di pareggio e doppia affermazione sia del Foggia che della Casertana o in caso di sconfitta con contemporanea vittoria dei campani e risultato positivo (indifferentemente da pareggio o vittoria) dei pugliesi.

(Foto: pagina Facebook dell’ACR Messina – Francesco Saya; TGMessina.it)

Francesco Pellegrino
Francesco Pellegrino
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