6 Aprile 2024Francesco PellegrinoSport

Messina, atteso il Monterosi per ipotecare la salvezza

Penultimo impegno casalingo stagionale per il Messina di mister Modica: ospite di giornata sarà il Monterosi Tuscia, in una sfida dal forte sapore di “scontro salvezza”.
Con la gara di domani i peloritani daranno avvio, di fatto, a quella che si appresta ad essere la terza fase di questo folle ed equilibrato campionato, giocato sul filo del rasoio.

Una stagione, quella corrente, proseguita su ritmi abbastanza altalenanti, frutto di una prima metà in cui il Messina ha rischiato concretamente di toccare il fondo e di una seconda parte caratterizzata da un’importante risalita, iniziata proprio dalla vittoria esterna contro il Monterosi dello scorso 2 Dicembre.

Così come allora, i biancoscudati si trovano davanti all’obbligo di accaparrarsi il bottino pieno: se all’andata il successo nel Lazio è riuscito a scongiurare il brivido del momentaneo ultimo posto in classifica, la gara di domani gioverà da quella che, a tutti gli effetti, potrebbe essere la spallata decisiva circa la chiusura della “questione salvezza”. In tal senso, il regolamento va a favore della compagine siciliana, che trova davanti a sé l’apertura di un nuovo sentiero percorribile per raggiungere l’ambìto obiettivo: per guadagnare l’aritmetica salvezza potrebbe infatti rivelarsi sufficiente terminare il campionato in corso con un distacco di almeno otto punti dalla diciannovesima posizione (occupata in questo momento proprio dal Monterosi, che ad oggi dista tredici metri), a patto che i giallorossi non arrivino al di sotto del sedicesimo posto.


Nella sfida di domani i giallorossi dovranno dimostrare di aver fatto tesoro delle terribili batoste di queste ultime due settimane e, in particolare, dell’ultimo impegno di Castellammare di Stabia nel quale i biancoscudati sembrano essere rimasti negli spogliatoi, subendo passivamente le sfuriate offensive campane. Proprio per questo motivo, l’augurio in vista del delicato scontro in programma fra meno di ventiquattr’ore è quello di vedere un Messina diverso da quello rinunciatario e arrancante di Sabato scorso, bensì solido e splendente come quello dei primi mesi di questo 2024. Un Messina che deve mostrare il proprio miglior abito per presentarsi all’appuntamento con la permanenza in categoria ma che, allo stesso tempo, non deve perdersi in banalità “palla al piede”: la qualità del gioco è certamente un fattore importante, ma priva di senso se l’incisività viene meno.

Fondamentale sarà anche l’aspetto mentale: i siciliani non possono permettersi di abbassare la soglia della concentrazione, come accaduto in alcune gare passate che si sono trasformate in importanti occasioni “gettate alle ortiche”.
All’angolo opposto del ring si presenterà il Monterosi Tuscia di mister Scazzola che, scongiurata l’ipotesi di retrocessione diretta (sorte che toccherà al Brindisi, per il quale sembrano in arrivo ulteriori penalizzazioni), si pone come obiettivo quello di agganciare la diciottesima posizione, in modo da avere la certezza di potersi giocare le proprie carte nell’ultima spiaggia dei Play-Out, significativa àncora di salvezza per i biancorossi.

La formazione laziale sembra esser rivitalizzata dall’arrivo del tecnico ligure, subentrato nel mese di Febbraio a Fabrizio Romondini, con il quale è partita una prepotente ricerca al miglior piazzamento possibile in vista degli eventuali spareggi: sono tredici i punti ottenuti del Monterosi nell’arco delle ultime dieci partite, nelle quali si possono vantare successi importanti contro il Cerignola e il Crotone e, soprattutto, il pareggio contro il Benevento dell’ultimo turno, che rappresenta un ottimo biglietto di visita in vista dell’imminente impegno. Una squadra che sta mostrando la sua nuova pelle, anche grazie alle giocate di Silipo e del neo-acquisto Eusepi che non sta di certo facendo rimpiangere l’ex Costantino, approdato in quel di Catania durante il mercato di riparazione.

Una squadra che fa della tenuta psicologica il proprio ideale principale e che, a differenza del Messina, sembra non avere nulla da perdere: una situazione invidiabile, che potrebbe andare proprio a favore degli ospiti.
Il Messina è posto davanti all’imperativo di una vittoria che darebbe nuovo ossigeno non solo alla squadra, ma anche ad un ambiente che vuole scacciare al più presto gli incombenti spiriti della passata stagione.

Francesco Pellegrino
Francesco Pellegrino
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