Messina – Athletic Gioiosa, il monito del pareggio
Martedì di vigilia per il Messina, che domani pomeriggio ospiterà al “Franco Scoglio” l’Athletic Gioiosa nel contesto della gara d’andata degli ottavi regionali della Coppa Italia di Eccellenza. Fischio d’inizio alle ore 15:30 per il match che verrà arbitrato dal signor Giorgio Fragalà della sezione di Acireale; a coadiuvarlo, invece, saranno gli assistenti Mattia Niccolò Aiello di Catania e Giuseppe Calarese di Messina.
Ripartire.
Ritorno in campo immediato per la formazione di mister Alfio Torrisi, chiamata a riscattare il deludente pareggio per 1-1 raccolto domenica nel debutto interno in campionato contro la Nebros. Un punto, quello guadagnato due giorni fa nella sfida disputata al “San Filippo”, pienamente insoddisfacente non tanto sul piano di un risultato rimesso in piedi grazie all’incornata di Sarao, quanto su quello di una prestazione che ha rappresentato – sotto il profilo del gioco espresso – un passo indietro rispetto alle precedenti tre uscite contro Messana Riviera e Augusta. Certo, si sapeva che quello contro il club nebroideo, realtà consolidata nel panorama della quinta serie siciliana, potesse essere un test decisamente probante anche in virtù della buona qualità di un roster da potenziale mina vagante del girone, ma ciò nulla toglie ai demeriti di una Biancoscudata parsa troppo compassata e pigra, quasi slegata tra i reparti. Insomma, che qualcosa non sia girato è evidente, nonostante un inizio di match in cui i peloritani avevano comunque costruito due importanti palle-gol e mostrato segnali di piena dominanza nei confronti di un’avversaria ancora troppo imballata e colta dall’impatto: un’impressione svanita al momento della pausa forzata per l’infortunio occorso ai danni di Blondett e Sbuttoni, che ha palesato la fatica del Messina nel costruire trame di gioco e azioni collettive, tentando di puntare più sul duello singolo e sulla velocità dei propri esterni.
Difficoltà che ben si sono sposate con la capacità di attendere e di non disunirsi dei biancoverdi di mister Francesco Palmeri, che specialmente nel secondo tempo si sono serviti del dinamismo di Pontini e Lucarelli e delle verticalizzazioni del subentrato Traviglia per infilare pericolosamente la retroguardia peloritana. Non solo di contenimento, ma anche intelligente è stata la prestazione offerta dalla compagine che gioca le proprie partite interne in quel di Gliaca di Piraino, frutto di una grande intelligenza mentale e tattica che le ha permesso di andare a un passo da un successo storico, sfumato all’86’ per effetto del terzo sigillo in questo inizio di 2026/2027 del numero 99, ex Gela e Nissa, autore di un movimento perfetto sul primo palo a finalizzare il bel cross di Guerriero e concretizzatore della reazione caratteriale che nel finale ha scosso un ACR a totale trazione offensiva.

Scampato, quindi, il pericolo della prima sconfitta stagionale, al Messina tocca adesso riflettere sul monito lasciato dai novanta minuti contro la Nebros. Già, perché l’Eccellenza, al netto delle differenze di blasone e di organico che pendono dalla parte dei giallorossi, sa essere una categoria fastidiosa e scivolosa, e dove il primato a cui ambisce il club peloritano dovrà essere sudato sul campo partita dopo partita. Pareggi e sconfitte, per quanto dolorosi, devono essere contemplati nel difficile percorso che dovrà portare al ritorno in Serie D, perché nessuna squadra è intenzionata a regalare punti, specie se dall’altro lato il prestigio di una piazza come Messina può costituire un’importante occasione per i centri meno famosi della cartina calcistica meridionale di mettersi in mostra. Insomma, lo sport è così, e sarebbe utopico pensare di poter vincere ogni gara con uno scarto di quattro o cinque reti, per quanto il nome della società e lo spessore della rosa di cui può disporre mister Alfio Torrisi siano prestigiosi o elevati: i percorsi di crescita – e di creazione, in questo caso, di un gruppo totalmente rinnovato rispetto alla passata stagione – sono fatti di cadute. L’importante è restare sul pezzo, onde evitare di farsi risucchiare dal vortice della negatività e fare degli stop tappe di apprendimento, al fine di restare con i piedi ben saldi per terra e costruire una mentalità affine a questa categoria, con cui prendere confidenza, per vari fattori ambientali, può risultare parecchio complesso.
Per ciò che concerne l’infermeria, i giallorossi – che oggi hanno svolto la rifinitura sul sintetico del “Celeste” – potranno contare su un roster pressoché completo, eccetto per le defezioni di La Spada, ancora interessato dalla riattivazione di una vecchia cicatrice al retto che lo sta tenendo out a scopo precauzionale, e Sartore, fuori per almeno altre due settimane. Torna tra i convocati, invece, il centrocampista Giunta, chiamato a dare quel qualcosa in più nel raccordo tra difesa e attacco.

Fronte Athletic Gioiosa.
La formazione di mister Mirko Silvestri è reduce dal rotondo successo per 3-0 ai danni dell’Augusta (ottenuto grazie a una prestazione dominante condita dalla rete di Muschio e dalla doppietta di Gorobsov), che le ha permesso di mantenere per la quarta gara consecutiva l’imbattibilità stagionale con tanto di porta inviolata. I biancogranata del presidente Andrea Cultrona hanno guadagnato l’accesso agli ottavi regionali di Coppa grazie al doppio successo ottenuto contro la Nebros, che ha permesso loro di superare il turno con un complessivo di 3-0. A seguito delle disposizioni del Giudice Sportivo, inoltre, ai gioiosani è stata attribuita la vittoria a tavolino nella prima giornata contro il Messana Riviera, che dal canto proprio aveva schierato lo squalificato Giosué Bonasera. E dunque, l’Athletic prepara i due incroci che la opporranno al Messina nel corso di questa settimana con i gradi di capolista in solitaria del girone, a quota sei punti in classifica.
Un roster interessante quello di cui può disporre il tecnico Silvestri, che può vantare tra le proprie file il portiere Álex Rodríguez Smith, il centrale di difesa Riccardo Cassaro (tra gli ex della gara), l’esterno Mohammed Salem Abda El Ghailani, il centrocampista e capitano Nicolás Gorobsov (miglior marcatore dell’organico con tre reti) e gli attaccanti Alessio Di Gaetano e Paolo Muschio.

I convocati di mister Alfio Torrisi.
Portieri: Simone Calabrese (2008), Lorenzo Coco (2008), Ignacio Sánchez Moar (2008);
Difensori: Edoardo Blondett, Gabriele Bontà (2007), Salvatore Doni (2007), Matteo Guerriero, Alessandro Pellegrino, Mattia Passiatore (2007), Franco Sbuttoni, Theodore Noah (2007);
Centrocampisti: Aboubacar Langone, Francesco Giunta, Andrei Tănasă, Enrico Zampa;
Attaccanti: Mauro Bollino, Pablo Burzio, Tommaso Bonanno, Gabriele Loria (2009), Oliver Kragl, Antonio Palumbo, Manuel Sarao, Ignacio Varela.

(Foto: pagina Facebook dell’ACR Messina – Francesco Saya; pagina Facebook dell’Athletic Gioiosa)








