7 Settembre 2025Francesco PellegrinoSport

Messina – Athletic Club Palermo, i figli del caos

E rieccoci qui, nonostante tutto. Un nuovo campionato è alle porte. Il Messina ospita, allo stadio “Franco Scoglio”, l’Athletic Club Palermo, in occasione della prima giornata della Serie D 2025/2026. Fischio d’inizio alle ore 15:00.

Ricominciamo…

113 giorni. Un lungo intervallo di tempo che, con un sottilissimo filo, lega la gara odierna al ritorno del play-out contro il Foggia dello scorso 17 maggio. Sono passati quasi quattro mesi dalla pesante sconfitta dello “Zaccheria”, dall’indelebile firma di Emmausso e dai guantoni di Perina, che hanno interrotto sul più bello la scalata peloritana verso una salvezza che, da irraggiungibile chimera, era divenuta una possibilità concreta, tangibile. 113 giorni, dicevamo, in cui il dolore si è inevitabilmente attenuato, assumendo spesso i connotati di un sentimento diverso: dalla delusione alla malinconia, passando per l’incredulità e la rabbia.

Il Messina che si presenta oggi contro l’Athletic Club Palermo è figlio di un’estate convulsa e tragicomica – come, del resto, accade puntualmente da nove anni a questa parte – in cui la totale assenza di programmazione, le ingarbugliate vicende giudiziarie e i clamorosi ritardi hanno toccato un apice finora sconosciuto. Inutile, ad oggi, fare la conta dei responsabili. Anche perché, in fondo, sono sempre gli stessi. A partire, ovviamente, dalla solita – e di fatto inesistente – proprietà (Sciotto + AAD), capace di riapparire solo ed esclusivamente di fronte agli aut-aut della Procura. E il naturale risultato non può che essere una piazza esasperata, infelice e sfiduciata, al limite della sopportazione, privata di qualsiasi parvenza di dignità sportiva e, soprattutto, stanca di dover continuare a vivacchiare faticosamente. Come accade, ormai, da un ventennio.

Ad ogni modo, se oggi siamo qui, a commentare nuovamente i paradossali episodi di un’estate da horror, è perché la cronaca ci dice che l’ACR è ancora in piedi. Certo, con una maxi-penalizzazione di 14 punti (e, potenzialmente, anche di più) sul groppone, un organico allestito frettolosamente negli ultimi dieci giorni (e privo di un’adeguata preparazione atletica), la figuraccia societaria (e non dei ragazzi, è bene ribadirlo) rimediata in Coppa Italia alle spalle e la costante spada di Damocle rappresentata dal procedimento in Tribunale, che incombe su una situazione già precaria e per sua natura provvisoria (la prossima tappa è fissata per mercoledì, con l’udienza collegiale per la comparizione delle parti). Ma, ancora, c’è. E, sebbene sia alquanto difficile illudersi che quella mastodontica impresa chiamata “salvezza sul campo” (combinata a quella, altrettanto difficile, da conseguire sui tavoli della legge) possa essere raggiunta agevolmente, non possiamo far altro che stringerci attorno a questi calciatori che, volenti o nolenti, rappresenteranno la nostra città sui campi del massimo torneo dilettantistico nazionale.

Chi con ottimismo e chi con pessimismo. Chi da casa e chi dallo stadio. Chi contestando e chi accontentandosi. Sentiment opposti, uniti da un comune denominatore a tinte biancoscudate. Fronti e rovesci di una sbiadita medaglia giallorossa: modi diversi di interpretare una fede che è divenuta quasi una condanna, visti gli ultimi avvenimenti. Ma ora il tempo delle chiacchiere è finito: c’è una squadra da seguire e una nuova stagione da vivere. Facendo certamente appello a quell’insindacabile diritto di critica, ove necessario, frutto automatico di una realtà che non può – e non deve – di certo essere considerata appagante. Perché anche criticare – quando lo si fa in modo costruttivo – significa amare. Da adesso in poi, solo il campo ci dirà cosa sarà questo Messina. I proclami non reggono più. E nemmeno le promesse. Conteranno solo i risultati. Buon campionato, “chi vivrà vedrà”.

Fronte Athletic Club Palermo…

Sarà l’Athletic Club Palermo l’avversario che segnerà il ritorno in Serie D del Messina, a quattro stagioni dall’ultima partecipazione. La formazione nero-rosa, guidata dall’ex ACR e Città di Sant’Agata Emanuele Ferraro, si prepara a vivere la prima stagione in quarta serie della sua giovanissima storia (data di nascita fissata nel 2012).

Il club del capoluogo siciliano è reduce da una straordinaria annata, culminata con la vittoria del campionato di Eccellenza – Girone A: 75 i punti conquistati, frutto di 23 vittorie, 6 pareggi e una sola sconfitta. La formazione del presidente Gaetano Conte ha già disputato un match ufficiale, incassando un 3-1 al “Biagio Fresina” nel turno preliminare di Coppa Italia, contro il Milazzo.

A segnare l’unico gol dell’Athletic è stato il giovane centrocampista Pasquale Faccetti, anche lui ex Città di Sant’Agata, considerato uno degli elementi più promettenti di un roster che può contare sull’esperienza di giocatori come Roberto Crivello, capitan Antonio Mazzotta, Piero Concialdi e Ignacio Lores Varela. Da segnalare, inoltre, la presenza del giovane difensore Sánchez, del centrocampista Anzelmo (passato da Messina nella scorsa stagione) e dell’attaccante italo-argentino Micoli.

I convocati di mister Giuseppe Romano:

Portieri: Jacopo Del Bello, Gennaro Paduano, Andrea Sorrentino;

Difensori: Lorenzo Bosia, Stefano Bombaci (2006), Francesco De Caro, Flavio Di Lazzaro (2006), Giulio Orlando, Daniele Trasciani;

Centrocampisti: Carlo Clemente, Matteo Fravola (2006), Sergio Agatino Garufi, Yekalej Ivan (2007), Marko Tešija, Francesco Saverino, Matías Verón (2007), Emanuele Zucco;

Attaccanti: Alessio Aprile (2005), Angelo Azzara, Reis Daquinto, Bruno Maisano (2007), Christian Roseti (2006), Isyakha Touré.

(Foto: Valerio Caprino – Calcio & Fototifo Dilettanti; pagina Facebook dell’ACR Messina – Radio Night; pagina Facebook della SSD Athletic Club Palermo)

Francesco Pellegrino
Francesco Pellegrino
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