Messina ad un metro dal traguardo: penultima curva contro il Potenza
Un appuntamento programmato da tempo e che non può più essere rinviato: il Messina attende il Potenza al “Franco Scoglio” per chiudere definitivamente, davanti al proprio pubblico, il discorso salvezza.
Ad esattamente sette giorni dalla tanto dolorosa quanto discussa sconfitta nel derby, il Messina è posto davanti alla necessità di uscire dal terreno di gioco con almeno un pareggio, sufficiente al fine di garantire alla città peloritana il quarto anno consecutivo nel professionismo: una tappa che sarebbe già di per sé fondamentale, e che permetterebbe ai giallorossi di mandare in archivio la lista degli obiettivi della stagione corrente, sgomberando così la scrivania per far spazio al malloppo dei “buoni propositi” in vista della prossima.
I biancoscudati vogliono chiudere il campionato a testa alta, continuando a rincorrere quella flebile speranza donatagli dalla matematica di guadagnare un piazzamento Play-Off: una pista che, mai come quest’anno, poteva essere facilmente percorribile per quanto fatto vedere durante la seconda metà di stagione ma che, per una serie di dinamiche, si è significativamente raffreddata nel corso dell’ultimo periodo. Nonostante il lieve rammarico per l’occasione sprecata, il Messina ha bisogno dell’ausilio della propria tifoseria nell’ultima danza casalinga di quest’annata: un rendez-vous conclusivo che, con l’eventualità del conseguimento dell’agognato obiettivo, potrebbe trasformarsi in una passerella di commiato e ringraziamento.
I siciliani non avranno, tuttavia, vita facile: l’ostacolo di giornata è l’imprevedibile Potenza di Pietro De Giorgio, ritornato per la terza volta in stagione sulla panchina lucana dopo l’esonero di mister Marchionni (giunto a seguito del perentorio 0-3 casalingo subìto dal Foggia). Una piccola curiosità circa la figura di mister De Giorgio, che per la seconda volta in stagione affronterà i giallorossi in qualità di allenatore “ad interim”: anche nella gara d’andata, difatti, l’avvicendamento del tecnico calabrese coincise con la sfida contro il Messina, allora terminata con un poco entusiasmante pareggio a reti bianche.
Squadra spigolosa e difficile da affrontare, il Potenza nel corso di quest’annata ha deluso le aspettative che vedevano la formazione del presidente Donato Macchia fra le contendenti per un posto fra le prime dieci del girone. Complice il ritmo altalenante (scandito dall’alternarsi di inaspettate sconfitte ma di sorprendenti successi) e la poca continuità della guida tecnica, il Potenza non è riuscito a risalire la china (nonostante il buon livello della rosa, in cui spiccano i nomi di Caturano e dello squalificato Schiattarella) e, a due giornate dalla fine, si trova pericolosamente invischiato nel vortice dei Play-Out. Per ritornare in acque più calme i rossoblù necessitano di una vittoria che manca da ormai un mese: un’urgenza che porterà i “leoni della Basilicata” a giocare con il coltello fra i denti in quello che potrebbe essere, di fatto, un ultimatum vero e proprio.
Due contesti diversi che si incrociano nel punto d’intersezione dell’obiettivo comune: scacciare i fantasmi e godersi l’ultima giornata senza preoccupazioni.







