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Messina
giovedì, Giugno 30, 2022

Mancano i candidati delle coalizioni. Ritardi pure sui programmi. A chi interessa Messina?

Sul fronte delle candidature siamo ancora all’anno zero. Continuando di questo passo quando si potrà discutere di programmi e idee per la città? La campagna elettorale che sta per iniziare mostra ancora una grande assente: Messina. I cittadini si dovranno recare alle urne per eleggere il prossimo sindaco. Ma sul quale criterio. Forse quello della simpatia? La domanda da porci e che dovrebbe alimentare il dibattito è un’altra: Cosa vogliamo fare di questa città? I temi non mancano. A venir meno, soprattutto in questa fase, è il confronto che è sale della democrazia. Le colazioni alle prese con la scelta del nome da proporre quando, invece, cominceranno a studiare le strategie ed i percorsi di rilancio di una comunità che continua a fare i conti con problematiche irrisolte ma che vanta pure la presenza sul territorio di tante risorse che attendono di essere valorizzate. E per favore non parliamo sempre e solo della vocazione turistica.

A Messina c’è molto altro ma la classe politica incapace e miope non riesce a guardare oltre. Il Pnrr, ci viene detto, è occasione determinante. Un treno che passa. Ma come, quando e perché non è dato sapere. Si parte dalla progettazione messa in campo dall’amministrazione uscenti che ha deciso di puntare su alcuni settori rispetto ad altri. Tuttavia sarebbe interessante conoscere anche la visione, ammesso che davvero che ne sia una, di tutti gli schieramenti politici che agli elettori chiederanno il consenso. La disaffezione dei cittadini rispetto alla politica è ormai una realtà. Non ci meravigliamo quando molti decidono di disertare le urne. Certo il teatrino che in questo momento stanno offrendo centro destra e centro sinistra non aiuta ed allontana ancora i messinesi da qual coinvolgimento che già manca nel Dna di un popolo che negli ultimi anni non ha brillato per partecipazione e senso di appartenenza ad una comunità che, il più delle volte, sa piangersi addosso o si affida all’uomo solo al comando perché le responsabilità non piacciono.  

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