22 Ottobre 2025RedazionePrimopiano

Mafia, sequestro da 400mila euro a un esponente del clan Romeo-Santapaola: sigilli a beni immobili a Messina

Nella giornata odierna, i Carabinieri del Raggruppamento Operativo Speciale (ROS), con il supporto del Comando Provinciale di Messina, hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro finalizzato alla confisca di beni immobili, emesso dal Tribunale di Messina – Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia.

Il provvedimento riguarda un soggetto ritenuto appartenente alla famiglia mafiosa “Romeo-Santapaola”, cellula operante a Messina e collegata direttamente al clan catanese dei Santapaola-Ercolano, storica articolazione di Cosa Nostra etnea.

Beni sproporzionati ai redditi dichiarati

Il sequestro è il risultato di approfonditi accertamenti patrimoniali condotti dai Carabinieri del ROS, che hanno evidenziato una netta sproporzione tra i redditi dichiarati dal soggetto e i beni a lui riconducibili. Gli investigatori hanno documentato come gli immobili sequestrati fossero frutto di attività illecite o del reimpiego di capitali di provenienza criminale, attraverso l’intestazione fittizia a terzi e la gestione di società create con fondi illeciti.

Legami con l’operazione “Beta”

L’uomo era già stato arrestato il 6 luglio 2017 nell’ambito dell’operazione “Beta”, condotta dal ROS e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Messina. Condannato in via definitiva a 8 anni e 3 mesi di reclusione per associazione mafiosa, il soggetto era stato ritenuto organico alla consorteria criminale promossa da Francesco Romeo e diretta da Vincenzo Romeo, con il compito di rafforzare la struttura mafiosa attraverso attività economiche e il riciclaggio di denaro sporco.

Sigilli a beni per 400mila euro

Il valore complessivo dei beni sequestrati ammonta a circa 400.000 euro. Si tratta nello specifico di un appartamento adibito a civile abitazione e due terreni coltivati ad agrumeto, tutti situati nel territorio del Comune di Messina.

Un ulteriore colpo al patrimonio mafioso

Il sequestro odierno si inserisce in una più ampia strategia di contrasto alla criminalità organizzata, portata avanti dai Carabinieri sotto il coordinamento della Procura Distrettuale Antimafia di Messina, con l’obiettivo di aggredire le ricchezze illecite dei clan e indebolire il loro potere economico e sociale sul territorio.

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