“Lottare con dignità per la dignità”: incontro sulla diversità del Comitato LeDonne con i Giovani del Pirandello
Si è svolto nella giornata di ieri, presso il Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, un importante convegno organizzato dal comitato LeDonne, dal titolo “Lottare con dignità per la dignità”. L’incontro ha posto sotto la lente d’ingrandimento il tema dell’inclusione relativo ai soggetti diversamente abili.
L’interessante seminario di riflessione non ha solo goduto della presenza di un buon numero di partecipanti, ma anche dei membri e delle famiglie della compagnia teatrale dei Giovani del Pirandello, organizzazione culturale che fa a capo del comitato stesso.
L’Associazione di Promozione Sociale “I Giovani del Pirandello”, nata da un’intuizione di Titti Mazza, è spinta dalla volontà e dal decisivo impegno di famiglie di ragazzi coinvolti in prima persona nella diversa abilità o nello spettro autistico, che si prefissa come obiettivo principale quello di promuovere iniziative a carattere formativo, educativo, artistico e social-culturale. Un programma vasto e completo, finalizzato al recupero, allo sviluppo ed all’espressione delle potenzialità del singolo individuo in percorsi d’integrazione, in cui l’uno entra nel più grande insieme di una collettività mirata alla crescita: il tutto avviene grazie anche al prezioso sostegno da parte di operatori qualificati in differenti aree relative alla disabilità, alla psicomotricità, alla rieducazione di soggetti svantaggiati e all’arte nella propria accezione più ampia. Un ente quasi quindicennale, che vanta di numerosi riconoscimenti in àmbito regionale e nazionale.
Vero e proprio direttore artistico della Compagnia Teatrale Integrata è Fabio La Rosa, regista peloritano insignito di vari premi di grande prestigio nel corso della propria importante carriera, nonchè grande esperto nel settore del “metodo del teatro emozionale”, il quale coinvolge gli allievi al fine di indagare il campo delle emozioni e delle relazioni, stimolandone le capacità e la creatività attraverso esercizi mirati al recupero di una relazione profonda, “fondata sull’ascolto, sulla fiducia e sulla verità emotiva”.
Organo sito all’interno della struttura de “I Giovani del Pirandello” è il comitato LeDonne, che riunisce tutte le donne (madri, sorelle, parenti e amiche) che convivono quotidianamente il disagio di soggetti definiti (dalla società moderna) “fragili” perché affetti da malattie mentali o da altre patologie invalidanti. Una definizione da cui la Voce del comitato si discosta categoricamente, vedendo nei soggetti diversamente abili un’importante risorsa che può dar vita ad un’esperienza innovativa.
Una bella testimonianza, che punta a quel tanto bramato concetto di “equità”, raggiungibile solo grazie alla forte consapevolezza di poter convivere anche nelle diversità.








