L’onda vincente di Sud chiama Nord si infrange a Giardini Naxos. I risutati jonici
MESSINA – Elezioni amministrative nel segno della continuità e di clamorose sorprese sulla Riviera Jonica, dove i verdetti delle urne hanno sostanzialmente confermato i pronostici della vigilia, pur regalando accesi colpi di scena. A Limina si registra lo storico poker di Filippo Ricciardi, che incassa il quarto mandato superando agevolmente una compagine avversaria politicamente debole: il sindaco uscente stravince con il 67% delle preferenze rispetto al 33% dello sfidante, scavando un solco di circa 190 voti. Scenario speculare a Savoca, dove la riconferma di Massimo Stracuzzi si è trasformata in una vera e propria passerella elettorale; la crisi interna alla minoranza ha infatti impedito la presentazione di una compagine strutturata, lasciando spazio solo a una lista civetta allestita in extremis, con Stracuzzi che ha blindato la poltrona più alta del palazzo municipale con 823 preferenze, mentre il ventenne rivale Charmel Pio Informante si è fermato a quota 85 voti. Netto successo anche a Graniti, dove si è consumata la rivincita rispetto alla passata tornata elettorale, conclusasi allora con uno scarto minimo di appena due schede: questa volta l’onorevole uscente Carmelo Lo Monte ha sbaragliato la concorrenza di Francesco Lo Giudice con un distacco rassicurante di circa cento preferenze.
Gli esiti più incerti e clamorosi sono arrivati invece da Giardini Naxos e Alì Terme, dove lo scrutinio ha tenuto il picco di tensione fino all’ultima scheda, sancendo una doppia e pesante disfatta per il movimento “Sud chiama Nord” guidato da Cateno De Luca. A Giardini Naxos, ribaltando i pronostici che davano per certa la vittoria schiacciante di Salvo Puccio, Agatino Bosco ha conquistato la fascia tricolore imponendosi con il 52% dei suffragi contro il 46,23% del rivale. La vera e propria debacle politica si è consumata però ad Alì Terme: il sindaco uscente Tommaso Micalizzi, precedentemente defenestrato dal consiglio comunale ma dato per superfavorito alla vigilia, è stato clamorosamente sconfitto dall’ex assessore Alessandro Triolo per soli 44 voti di scarto (830 a 786). Un derby tutto interno all’area del leader di Sud chiama Nord, dato che Triolo è un amico di famiglia di De Luca e Micalizzi ne è il legale di fiducia, un intreccio che ha spinto lo stesso deputato regionale a dichiarare la propria assoluta neutralità sin dalle prime battute della campagna elettorale.








