Liquami in bagno, chiuso il centro diurno autismo. Assistenza si ferma in attesa dei lavori
MESSINA. Da una settimana il centro diurno per soggetti autistici, inaugurato nel giugno 2025 all’Istituto Marino di Mortelle, ha sospeso gli importanti servizi sanitari di logopedia, terapia comportamentale e autonomie. Stop agli incontri previsti per ogni assistito tre volte a settimana. Il motivo? Liquami in bagno. I servizi igienici sono inagibili. Ai genitori dei bambini è stato formalmente riferito, dopo i primi sette giorni di stop, che le terapie riprenderanno a data da destinarsi perchè si attende l’intervento tecnico di riparazione. Per chi, dopo anni di attesa, aveva finalmente avviato l’importante percorso a sostegno dei figli, una vera doccia fredda. Il collegamento dei servizi igienici alla rete fognaria è da verificare e se lo scarico è verso un “pozzo nero”, evidentemente quest’ultimo non funziona come dovrebbe.
Al fianco dei genitori le associazioni “Nati per la Vita” di Salvatore Potenzone, “il Volo” di Claudio Cardile, “Bambini Speciali” di Marco Bonanno e “Una vita in out di Domizia Arrigo. Tutti si chiedono: come il Comune ha potuto dare in concessione all’Asp l’immobile senza aver accertato le condizioni degli scarichi? L’edificio, un ex asilo, è stato recentemente ristrutturato eppure il problema si è presentato. Ad occhi esterni potrebbero apparire “piccolezze”. Il problema – ricordano i vertici delle associazioni – è che bambini e adulti autistici hanno bisogno di continuità per progredire. Le terapie erano state avviate a settembre.
Superato il delicato periodo dell’inserimento, adesso bisogna ricominciare da capo”. L’auspicio è che il Comune tramite Amam risolva al più presto il problema. L’attivazione del centro diurno è stata salutata come un importante traguardo per la città. L’interruzione del servizio per problemi ai servizi igienici appare come conseguenza di una “svista” che doveva essere evitata.








