Licenziamento illegittimo: il Tribunale reintegra tre operai della Isgrò Costruzioni. Vittoria per la Fiom Cgil
Il Tribunale del lavoro di Barcellona Pozzo di Gotto ha dichiarato illegittimo il licenziamento di tre lavoratori iscritti alla Fiom Cgil, dipendenti della ditta Isgrò Costruzioni srl, impiegati nell’appalto per la sorveglianza delle autostrade A18 e A20, gestite dal Consorzio per le Autostrade Siciliane (Cas). La sentenza, emessa l’8 ottobre, ha disposto la reintegra immediata dei lavoratori nel posto di lavoro e il risarcimento delle retribuzioni maturate dal licenziamento fino al ritorno effettivo in servizio.
La vicenda ha avuto inizio con il licenziamento dei tre operai, motivato dall’azienda ma subito contestato dalla Fiom Cgil, che ha attivato tutte le procedure di tutela, rivolgendosi all’Ispettorato del Lavoro di Messina e organizzando presidi di solidarietà davanti alla sede del Cas. Nonostante i tentativi di interlocuzione con la Isgrò Costruzioni e con il Cas, l’azienda non ha fatto marcia indietro, costringendo i lavoratori ad avviare un’azione legale con l’assistenza dell’avvocato Claudio Vallone.
“Il Giudice – ha dichiarato l’Avv. Vallone – accogliendo in pieno la nostra tesi difensiva, ha ritenuto nulli i provvedimenti adottati dalla ditta, in quanto contrari allo Statuto dei Lavoratori. Già dalla prima udienza, il Tribunale ha disposto la reintegra e il pagamento degli stipendi arretrati”.
Grande la soddisfazione espressa dai vertici sindacali. Pietro Patti (segretario generale Cgil Messina), Francesco Foti (Fiom Cgil Sicilia) e Daniele David (Fiom Messina) hanno commentato con forza la sentenza: “Questa decisione conferma l’obbligo delle aziende di rispettare le norme poste a tutela dei lavoratori. È una vittoria che rafforza la nostra azione nei confronti del sistema degli appalti autostradali, dove da tempo denunciamo la necessità di garantire contratti equi, tutele salariali e stabilità occupazionale”.
Particolarmente significativa è la parte della sentenza che sancisce il diritto alla reintegra anche per lavoratori assunti dopo l’entrata in vigore del Jobs Act. “Un principio – sottolineano Patti, Foti e David – che la Cgil ha sempre sostenuto e che trova oggi ulteriore conferma nelle recenti pronunce dei Tribunali”.
La vicenda rappresenta un precedente importante nel contesto degli appalti pubblici e apre un fronte di discussione sul rispetto dei diritti dei lavoratori anche in contesti di subappalto, dove troppo spesso si verificano abusi o violazioni contrattuali. La Fiom Cgil ha ribadito la propria determinazione a proseguire nella difesa delle lavoratrici e dei lavoratori, affinché la legalità e la giustizia sociale non restino solo principi, ma diventino prassi quotidiana.








