24 Febbraio 2026Eduardo AbramoAttualità e Politica

“L’ex ospedale Margherita torni alla sanità, no alla Cittadella della Cultura”. CittadinanzAttiva chiede intervento del sindaco

La Regione ha sbloccato l’appalto per la realizzazione della biblioteca nell’ex padiglione 10. Primo step di un progetto molto più ampio mirato al recupero del complesso immobiliare abbandonato. Quartarone: “La struttura non puà cambiare destinazione d’uso. E’ vincolata agli usi sanitari”

MESSINA. Procede a piccoli passi l’iter che porterà alla ristrutturazione e alla “trasformazione” dell’ex ospedale Regina Margherita di viale della Libertà in “Cittadella della Cultura”. La Regione ha sbloccato a gennaio l’appalto per la realizzazione, nell’ex padiglione 10, della biblioteca. Primo tassello di un progetto più ampio. Ma c’è chi non si rassegna alla nuova destinazione d’uso del pregiato complesso immobiliare. “Cittadinanzattiva” continua a dire no al progetto e chiede che l’ex ospedale torni ad essere struttura sanitaria al servizio dei messinesi. “Il Margherita – dichiara il coordinatore Antonino Quartarone – dopo essere stato punto territoriale strategico per l’emergenza, grazie ad un cervellotico ed immotivato provvedimento, diventa Cittadella della Cultura. Pertanto viene concesso, in uso gratuito per la durata di anni 99, al competente Assessorato Regionale per la realizzazione e la custodia”.

Cittadinazattiva continua a sostenere, confortata dal parere legale dell’avvocato Vincenzo Palumbo, che il complesso immobiliare sia patrimonio inalienabile del servizio sanitario nazionale. Pertanto la legge regionale del 2015 che lo ha concesso alla Regione per usi culturali, sarebbe stata approvata su presupposti sbagliati. La questione, ricorda Quartarone, è stata segnalata al Presidente della Regione, alla Presidenza della Corte dei Conti, al Commissario dello Stato ed al Ministero delle Regioni ed Autonomie Locali. Da tutte queste istituzioni si attende ancora risposta.
“L’Ospedale Regina Margherita – sostiene Cittadinanzattiva – deve essere restituito alla Sanità, a cui geneticamente e legalmente appartiene; per l’attuazione di quanto sopra si chiede l’intervento del Sindaco della città, nella sua qualità di Autorità Sanitaria Locale, e del Direttore Generale dell’ASP di Messina, proprietaria dell’immobile. Ad accelerare le varie iniziative, già programmate – specifica inoltre Quartarone – ci ha anche convinto il recente grave incidente capitato al nostro past-president regionale che lo ha costretto a ricorrere al Pronto Soccorso del “Piemonte – Centro Neurolesi Bonino Puleo”. Assunto in carico alle 15.37 veniva dimesso alle 21.07. Pertanto i nostri avvocati si sono già attivati ed hanno già promosso l’accesso agli atti”. L’opinione di Cittadinanzattiva non cambia. No alla cittadella della cultura, si al ripristino di servizi sanitari sull’ampio territorio di una città metropolitana.

Eduardo Abramo
Eduardo Abramo
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