17 Febbraio 2026RedazioneCultura ed Eventi

“L’Ecce Homo di Antonello sia esposto a Messina”. L’ordine degli Architetti scrive al Ministero della Cultura

MESSINA. “L’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Messina esprime il proprio apprezzamento per l’acquisizione da parte dello Stato dell’“Ecce Homo” di Antonello da
Messina, capolavoro assoluto della pittura italiana e testimonianza somma della tradizione artistica
siciliana.
Alla luce dell’eccezionale valore storico, culturale e identitario dell’opera, riteniamo che la sua
collocazione più coerente e significativa sia la città di Messina
, luogo d’origine dell’artista e territorio
che ne custodisce la memoria, la tradizione e l’eredità culturale”. E’ quanto sostengono i vertici messinesi dell’Ordine professionale, il presidente Giovanni Lazzari e il consigliere segretario Bruno Barlassina. In una lettera, inviata ai ministri della cultura e del turismo, si chiede che l’opera venga esposta permanentemente a Messina.


“La presenza dell’“Ecce Homo” a Messina – dichiarano i rappresentati dell’Ordine degli Architetti – rappresenterebbe un gesto di alto valore simbolico e culturale, capace di rafforzare il legame tra la comunità e uno dei suoi massimi interpreti.
In particolare, la collocazione a Messina costituirebbe:

  • un riconoscimento identitario verso la città natale di Antonello, riaffermando il ruolo della comunità
    messinese nella storia culturale nazionale;
  • un rafforzamento del sistema museale territoriale, con il MuMe quale sede naturale per valorizzare
    l’opera in un contesto coerente e qualificato;
  • un contributo alla crescita culturale ed economica del territorio, in linea con le strategie nazionali
    e regionali di promozione turistica e valorizzazione dei luoghi della cultura;
  • un’opportunità di sviluppo per l’intera Sicilia, attraverso un attrattore culturale di rilevanza
    internazionale che può generare ricadute positive su turismo, ricerca e formazione.
    Siamo consapevoli che la destinazione delle opere acquisite dallo Stato rientra nelle prerogative del
    Ministero e delle sue articolazioni tecniche. Tuttavia, riteniamo che la scelta di collocare l’“Ecce
    Homo” a Messina risponda pienamente ai principi di valorizzazione territoriale, equilibrio culturale e
    riconoscimento delle identità locali che guidano l’azione delle Istituzioni nazionali e regionali.
    L’Ordine degli Architetti di Messina conferma la propria disponibilità a collaborare, insieme agli enti
    locali e regionali, per ogni iniziativa utile a sostenere e accompagnare questo percorso”.
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