La Virtus Messina si ferma in finalissima: sconfitta di misura contro la Robur Letojanni
Triplice fischio acido per la Virtus Messina, che non riesce ad imporsi sul neutro di Santa Teresa di Riva uscendo, così, sconfitta dalla finalissima Play-Off: a volare in Seconda Categoria è la Robur Letojanni.
In una cornice al limite dello spettrale, data la forzata disputa della gara a porte chiuse, la compagine di Gianluca Metallo paga sia un pizzico d’inesperienza (naturale nel contesto di una squadra giovane) sia una serie di dinamiche alquanto episodiche, decisive ai fini dell’esito finale.
La prima occasione è di marchio biancoazzurro: Serra colpisce di testa un pallone messo in mezzo da Leo, senza tuttavia trovare lo specchio della porta. Sul tiro-cross di Trawally all’undicesimo entra in partita l’estremo difensore letojannese Ruggeri, che smanaccia. Nel giro di ottanta secondi di gioco la Robur Letojanni flirta con il vantaggio, prima con Palella e poi con Lucifora, la cui conclusione al volo sugli sviluppi di un corner ben battuto da Lo Conti termina a lato.
Al diciannovesimo si stappa la partita: Koné riceve palla sul versante sinistro dell’area di rigore e con una conclusione lenta e chirurgica sorprende Ruggeri, portando avanti la formazione messinese. La replica della Robur Letojanni non si fa attendere: al ventunesimo Sandi perde palla nella propria metà campo, Pagano recupera e imbuca con i tempi giusti Palella che mette il pallone sotto la traversa, riequilibrando il parziale. Scarfì ha una grande occasione per riportare in vantaggio la Virtus al trentesimo, ma la sua conclusione colpisce l’esterno della rete.
Le due conclusioni velleitarie di Cucinotta e Koné fanno da apripista all’ultima azione del primo tempo: al termine di un’azione confusa Burrascano conclude a giro, l’intervento di Ruggeri manda il pallone sulla traversa, chiudendo di fatto il primo tempo.
Il secondo tempo regala istantaneamente emozioni: esattamente dodici secondi dopo il fischio iniziale Ciocorlan fa partire una parabola strana da centrocampo che sorprende un disattento Keità che, disturbato anche dal sole, buca l’intervento. La Robur Letojanni passa dunque in vantaggio quasi casuale, che taglia le gambe ai ragazzi di mister Nunzio Trischitta, la cui reazione si fa attendere.
Al sessantunesimo minuto Konateh prova a suonare la carica con una conclusione potente che termina a lato. Quattro minuti dopo la punizione di Scarfì termina alta. Ruggeri non si fa sorprendere né al settantacinquesimo sulla botta di Konateh né, tre minuti dopo, sulla rasoiata di Scarfì. Il terzo tempo di un energico Konateh risulta vano per posizione irregolare, divenendo di fatto l’ultima occasione per una Virtus Messina che si scioglierà sempre di più col passare dei minuti, fino a rischiare di capitolare sul tiro di Galeano che sfiora il montante destro.
Al termine dei novanta minuti di gioco a gioire è la Robur Letojanni, che ottiene la promozione al termine di un campionato splendido, riuscendo a domare al meglio le offensive giallorosse e ad incidere nei momenti più critici di una partita equilibrata. Esce sconfitta a testa alta la Virtus Messina: l’insuccesso di ieri non cancella i grandi sacrifici fatti nel corso della stagione appena conclusa.
È nuovamente intervenuto ai nostri microfoni Marco Metallo, che ha rilasciato qualche dichiarazione:
“Sapevamo di andare incontro ad una squadra forte sotto tutti i punti di vista, ma è stata una partita davvero equilibrata. Ha avuto la meglio la Robur con un’occasione sul calcio d’inizio, ma ce la siamo giocata fino alla fine: non abbiamo sfruttato bene le nostre occasioni. Il calcio è fatto anche di sconfitte, per cui complimenti a loro!
Resta comunque la nostra grande stagione, e voglio ringraziare i nostri calciatori che sono stati davvero dei guerrieri: voglio fare loro i complimenti per il grande traguardo. Hanno portato la Virtus Messina ad una finalissima, ed è un grande traguardo di una stagione conclusa ugualmente in bellezza. Loro verranno ricordati per essere riusciti a creare una famiglia, è questa la nostra vittoria. Laddove viene creato un gruppo, c’è sempre vittoria: non è una cosa usuale. Voglio ringraziarli per esserci stati fino all’ultimo.
Voglio ringraziare mister Nunzio Trischitta per essermi stato vicino: abbiamo lottato insieme, sia nelle vittorie che nelle sconfitte. Voglio ringraziare anche mio padre (ndr, il presidente Gianluca Metallo), senza i cui sacrifici non saremmo arrivati a questo punto. Una menzione anche ai membri della società, che mi sono stati vicini per tutto l’anno: Enzo Stroncone, Franklin Marino, Francesco Ciolino, Massimo Cannaò, Andrea Tripodo e Fabio Fumia.
Ora ci riposiamo un po’, ma a breve inizieremo a programmare la nuova stagione: il nostro obiettivo è quello di rafforzare la squadra partendo dalla solida base di quest’anno. Sono felice di essere riuscito a portare la Virtus così in alto in poco tempo, per cui ci saranno tante sorprese e tante novità. Sono contento di aver concluso così il mio primo anno da direttore sportivo, e il prossimo anno ripartiremo correggendo gli errori di quest’anno, che sono normali: nessuno è perfetto. Il calcio lo facciamo con passione, e le cose fatte con passione vengono sempre fatte bene.
Il prossimo anno sarà importante per la Virtus Messina: siamo pronti anche per fare domanda di ripescaggio, vogliamo rilanciare la nostra realtà in grandi categorie”.
Si conclude un anno, se ne apre uno nuovo: una nuova alba giallorossa è all’orizzonte.








