La rivoluzione del piano del traffico. Messina in ritardo su isole pedonali e ztl. Ora la scommessa del cambiamento?

Perchè il nuovo piano generale urbano del traffico rappresenta una scommessa per Messina? Lo strumento approvato la scorsa settimana dal Consiglio Comunale era atteso addirittura dal 1998 ed introduce delle importanti novità per la città dello Stretto. Niente di eclatante rispetto a quanto succeda da decenni in molte realtà di Italia. Ma Messina arriva sempre in ritardo e la scommessa è rappresentata dal saper cogliere quella che a tutti gli effetti è una opportunità. A cominciare dalle isole pedonali. La prima che nascerà è quella che collegherà il centro storico con piazza Cairoli, passando per la via Primo Settembre e la parte bassa del viale San Martino. Successivamente anche il tratto che porta fino all’incrocio con la Santa Cecilia potrebbe essere interdetto al transito veicolare. Messina è tra le poche città in Italia a non avere delle vere isole pedonali. Per il messinese medio chiudere una strada significa mandare in rovina le attività commerciali e danneggiare la viabilità. Ma è proprio così?

Altrove, grazie proprio alla pedonalizzazione, sono riusciti e costruire occasioni di sviluppo e di rilancio del tessuto economico locale. Forse dovremmo cominciare a cancellare tabù ed aprirci alla novità scommettendo su ciò che oggi appare nuovo ma in realtà nuovo non è. La grande isola pedonale potrebbe già partire, sotto forma di sperimentazione, entro natale. Ma il piano urbano del traffico, che sarà applicato gradualmente, come precisato dall’assessore alla mobilità Salvatore Mondello, è destinato a cambiare l’assetto della città con l’introduzione di vere zone a traffico limitato ed il potenziamento del servizio pubblico. Anche qui i messinesi si troveranno di fronte ad un bivio. In quanti saranno disposti a fare il salto culturale e cominceranno ad utilizzare i mezzi pubblici per spostarsi nel centro. Un banco di prova. A breve avremo la risposta.

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