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lunedì, Giugno 27, 2022

La Prefettura da l’ok alle processioni della Settimana Santa ma lo svolgimento delle Barette è ancora in forse

Dalla Prefettura nessun divieto allo svolgimento delle processioni, a cominciare da quelle della Settimana Santa, e non poteva essere diversamente. Le norme sono chiare. E’ cessato lo stato di emergenza legato al Covid e tutte le manifestazioni sono consentite. Tuttavia, di fronte ad una situazione epidemiologica che appare ancora complicata da gestire, il Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza ha diramato una serie di norme da tenere in considerazione per garantire lo svolgimento degli eventi in piena sicurezza. Norme che l’Arcivescovo di Messina, mons. Giovanni Accolla, ha inserito nel punto 5 della nota con la quale sono state diffuse le indicazioni per i riti della Pasqua.

Dalla Prefettura l’appello al senso di responsabilità dei singoli cittadini. Così in occasione delle processioni bisognerà evitare gli assembramenti all’uscita del fercolo dalla chiesa, i portatori delle statue dovranno indossare la mascherina tipo FFP2, così come i fedeli laddove non potrà essere garantito il distanziamento. Evitare il passaggio da strade strette e concordare percorsi alternativi. Queste le norme generali. Ma ancora regna il caos. Non è detto, infatti, che la processione delle Barette in programma il Venerdì Santo, tra una settimana per intenderci, si terrà ugualmente. Nelle prossime ore è prevista una riunione della Confraternita del Santissimo Crocifisso per verificare la reale applicazione delle norme. Sulla ripresa delle processioni il cammino sembra lungo, tortuoso e complicato. L’impressione che si ha e quella che a monte, tra autorità ecclesiastiche, ci sia la volontà a tenere ferme queste secolari manifestazioni per paura dell’ulteriore diffusione del contagio o per ridimensionare eventi che alcuni definiscono superati, retaggio di un passato che non c’è più. Il via libera è arrivato anche dalla Cei e dalla Cesi. A Messina resta l’incertezza ed i fedeli rischiano di rimanere disorientati di fronte ad un ritorno alla normalità che ormai è realtà in tanti settori.

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