2 Febbraio 2025Francesco PellegrinoSport

La Nuova Igea Virtus sbanca Agrigento: Calafiore e Gambino regolano l’Akragas

Fischio finale allo stadio “Esseneto” di Agrigento: la Nuova Igea Virtus batte a domicilio l’Akragas, finisce 0-2.

Seconda vittoria di fila e terza nelle ultime quattro partite per i ragazzi allenati da mister Luigi Panarelli che, per mezzo di una prova autoritaria e convincente, non fanno sconti all’Akragas (fanalino di coda del Girone I di Serie D), prolungando di fatto la propria striscia di risultati utili consecutivi.

Padroni di casa in campo con Dregan fra i pali; Meola, Sinatra, Mudrinski, Lo Faso, Palazzolo, Di Rienzo, Rechichi, Gningue, Pušić e Prestigiacomo. Rispondono i giallorossi con Belmonte in porta; Maltese, Ferrante, Biondo, Trombino, Cannatella, Gambino, Carullo, Calafiore, Di Palma e Della Guardia.

Primo squillo di marca barcellonese: Carullo riceve e dai 30 metri prova a sorprendere Dregan con un potente mancino di controbalzo, palla alta. Rispondono i locali con Meola che, servito da una splendida giocata di Palazzolo, vede ribattersi il proprio tentativo a rete. Un coraggioso Dregan anticipa Calafiore sull’insidioso cross dalla destra di Ferrante; sul ribaltamento di fronte Mudrinski impatta al volo, Belmonte blocca a terra senza troppi patemi d’animo. Stesso esito un minuto dopo, con il colpo di testa del solito Mudrinski (su bel traversone di Gningue) che non crea problemi all’estremo difensore ospite. La rasoiata di Biondo, ben servito da Carullo, viene ribattuta dalla provvidenziale scivolata di Rechichi; dall’altro lato è il velenoso traversone dalla sinistra di Lo Faso a sfiorare il montante mancino della porta di Belmonte. Al ventunesimo minuto si sblocca il parziale: rimessa laterale di Ferrante battuta direttamente dentro l’area di rigore, liscio di un difensore agrigentino che libera lo spazio a Calafiore, bravo ad incrociare la sfera con il sinistro ed a battere Dregan nell’uno contro uno; Nuova Igea Virtus in vantaggio. Passano tre giri di lancette e la compagine ospite raddoppia: Calafiore serve con l’esterno Gambino, che stoppa la sfera e fa partire una bordata a filo d’erba che termina la propria corsa alle spalle di Dregan. Uno-due micidiale della formazione giallorossa, che tenta di approfittare della fase di sbandamento avversaria: Gambino tenta un nuovo diagonale, il portiere agrigentino smanaccia in corner. Ultimi due flash di marca locale: il tracciante al volo di Meola risulta fuori giri, mentre sulla girata senza pretese di Di Rienzo si spengono i riflettori sulla prima frazione di gioco.

In avvio di ripresa la retroguardia ospite sventa una pericolosa minaccia nata dal pericoloso cross di Gningue, sul fronte opposto il destro a giro dell’ex Trombino termina abbondantemente alto. Il diagonale dello stesso Gningue sfiora il montante alla destra di Belmonte. Il tiro-cross di Bonavita non sorprende Dregan, bravo a togliere il pallone dallo specchio della porta con un tuffo stilisticamente apprezzabile, mentre l’Akragas reclama un tocco di mano sulla conclusione del greco Christopoulos. L’incornata di Mudrinski viene controllata con lo sguardo da Belmonte. Si aprono gli spazi per le ripartenze barcellonesi: Imoh spreca la palla dello 0-3 perdendo il “vis-à-vis” con Dregan. È l’ultima emozione del match.

Esce fra i fischi del proprio pubblico un Akragas sempre più ultimo in classifica (a quota 14 punti) e sempre più in preda alle confusionarie vicende societarie che non rendono onore alla prestigiosa storia del club; affermazione pesante per la Nuova Igea Virtus che sale a 30 punti in classifica, agganciando il Paternò al settimo posto.

Prossimo appuntamento in programma per le ore 14:30 di domenica prossima, 9 febbraio, quando al “D’Alcontres – Barone” di Barcellona Pozzo di Gotta farà visita il Licata, terzultima forza del raggruppamento.

(Foto: pagina Facebook dell’ASD Nuova Igea Virtus)

Francesco Pellegrino
Francesco Pellegrino
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