La Nuova Igea Virtus chiude la stagione con una sconfitta: il Siracusa espugna il “D’Alcontres – Barone” e festeggia la promozione in Serie C
Game over allo stadio “D’Alcontres – Barone”: la Nuova Igea Virtus esce sconfitta dal combattuto match contro il Siracusa per 1-3. Aretusei che, grazie ai tre punti guadagnati in terra barcellonese, si assicurano il primato definitivo del Girone I di Serie D, vincendo il “testa a testa” ingaggiato con la Reggina di mister Trocini e conquistando – dopo sei lunghe stagioni – la promozione in Serie C.
Partita divertente e ricca di emozioni quella andata in scena ieri pomeriggio a Barcellona Pozzo di Gotto, al termine della quale il Siracusa ha potuto festeggiare il ritorno nel calcio professionistico. Il team allenato da Luigi Panarelli, al contempo, chiude il proprio 2024/2025 con un decimo posto che è figlio dei 37 punti complessivamente collezionati: score finale che rispecchia alla perfezione un ruolino di marcia altalenante ma rivelatosi comunque sufficiente ai fini del raggiungimento di una salvezza che costituiva (ad inizio anno) l’obiettivo minimo da raggiungere.

Mister Turati schiera Iovino in porta; Puzone, Baldan, Acquadro, Suhs, Maggio, Russotto, Di Grazia, Convitto, Palermo e Pistolesi. Risposta dei giallorossi con Costantini fra i pali; Maltese, Ferrante, capitan Biondo, Trombino, Currò, Gambino, Carullo, Calafiore, Della Guardia ed Adragna.
Il primo flash dell’incontro è di marca locale ed arriva al settimo: tiro di Ferrante che chiama l’intervento a terra di Iovino, bravo a bloccare la sfera in presa sicura. L’estremo difensore biancoazzurro risponderà nuovamente ‘presente’ un giro di lancette dopo quando dovrà disinnescare la botta dai venti metri di bomber Trombino. Il Siracusa tenta di forzare l’attenta retroguardia di casa, alla ricerca di un gol che avrebbe un peso specifico non indifferente. Guizzo del vantaggio che arriva alle soglie del trentesimo minuto di gioco: proteste della Nuova Igea Virtus per un presunto fallo a metà campo su Trombino non segnalato dal signor Sciolti di Lecce, sul prosieguo dell’azione Suhs pesca il movimento sull’out mancino di Convitto che rientra sul piede forte e fa partire un siluro che non lascia scampo ad un Costantini ulteriormente ingannato da una zolla nemica; 0-1 ospite, Serie C sempre più vicina. Ritmi che si abbassano gradualmente fino al duplice fischio che manda le due squadre negli spogliatoi.

Avvio di ripresa che segue il canovaccio dell’ultimo quarto d’ora della prima frazione di gioco: Siracusa che tenta di custodire il prezioso vantaggio dagli attacchi della Nuova Igea Virtus e (a distanza) della Reggina, passata in vantaggio in quel di San Cataldo grazie alla rete di Barillà. Padroni di casa che rimangono inoltre in inferiorità numerica per effetto dell’espulsione diretta rimediata da Currò, probabilmente reo di aver proferito parole ingiuriose nei confronti del fischietto pugliese. Al cinquantasettesimo minuto si registra l’episodio che potrebbe cambiare le sorti dell’intero campionato: Carullo si incunea in area di rigore e viene atterrato da Palermo, per l’arbitro è calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Trombino che, con freddezza, trasforma con il cucchiaio siglando la tredicesima marcatura stagionale e riequilibrando il parziale del “D’Alcontres – Barone”. Reazione rabbiosa dei biancoazzurri che rimettono la freccia poco meno di cinque giri di lancette dopo: corner dalla sinistra con traiettoria a rientrare di Di Grazia sulla quale svetta la testa di Acquadro che deposita il pallone alle spalle di Costantini e mette a referto il pesantissimo 1-2 che scaccia i fantasmi. Barcellonesi che escono progressivamente dalla partita, lasciando agli avversari gli spazi per chiudere definitivamente la pratica: al sessantasettesimo Pistolesi arriva sul fondo e scava verso Puzone che, a porta vuota, insacca l’1-3 che certifica virtualmente il successo dei ‘Leoncelli’. Nuova Igea Virtus al tappeto, Siracusa in paradiso. Si chiude, di fatto, il computo delle emozioni relativo agli ultimi novanta minuti di un’annata entusiasmante, decisa all’ultima curva.
Alle ore 16:58 esplode la gioia della piazza aretusea per un traguardo raggiunto con costanza, dedizione ed impegno. Un percorso da incorniciare, ma che non può essere altro che un punto di inizio per una società storica all’interno del panorama calcistico meridionale. Onore delle armi alla Reggina, autrice di un torneo altrettanto soddisfacente e chiuso a quota 77 (ad una lunghezza dalla capolista): gli amaranto sono adesso chiamati a migliorare il proprio punteggio all’interno della graduatoria per i ripescaggi tramite i Play-Off cui data d’inizio è attualmente fissata per le 16:00 di domenica prossima, 11 maggio.

Nuova Igea Virtus che saluta il proprio pubblico con la speranza di un futuro migliore. Mesi estivi che serviranno per ricaricare le pile e porre le basi su un 2025/2026 in cui dovrà necessariamente essere alzata l’asticella delle ambizioni per una realtà che ha dimostrato di poter dire la sua.

(Foto: pagina Facebook dell’ASD Nuova Igea Virtus – Salvo Miano)








